Scrivere: hai mai fatto caso a quanto spesso lo fai? Un post su Fb, una mail, il report di un progetto, una presentazione su PowerPoint... Archiviate (o quasi) carta e penna, digiti compulsivamente sui tasti di pc e cellulare producendo ogni giorno decine e decine di parole. Specie in ufficio, dove chat e messaggi di posta elettronica stanno quasi soppiantando i faccia a faccia tra vicini di scrivania. Jocelyn K. Glei nel libro Unsubscribe: How to kill mail anxiety, afferma che in orario di lavoro inviamo in media 122 messaggi. Proprio così: sebbene vivi in un’epoca digitale dominata dalle immagini, la comunicazione scritta non ha mai contato così tanto. E se vuoi avere davvero successo, ti conviene fare al più presto refresh alle tue doti di storyteller.
Scrivere: una skill sempre più richiesta
Non devi possedere per forza l’abilità narrativa di Elena Ferrante per redigere la presentazione di un progetto. Se, però, non padroneggi bene l’italiano, scrivi in modo sgrammaticato o involuto e non riesci a spiegare al meglio ciò che vuoi dire (o che hai fatto), le tue performance professionali rischiano di non ricevere l’attenzione che meritano. «Saper scrivere è una skill sempre più richiesta dai responsabili HR nei campi più diversi, e dunque una competenza preziosa se vuoi fare carriera», conferma Anna Bogoni, giornalista (è anche stata direttore di Cosmopolitan) ed esperta in job writing, nonché docente di corsi di scrittura per le aziende.
Scrivere: dare un nome ai tuoi desideri li avvera
Saper mettere nero su bianco esperienze vissute, idee, sogni ed emozioni, ti aiuta anche nella crescita personale. Ti permette di elaborare dubbi e difficoltà, stabilire gli obiettivi, dare un senso a ciò che ti accade e trovare nuovi traguardi, promuovendo una continua maturazione interiore, come suggerisce Duccio Demetrio, fondatore della Libera Università dell’autobiografia di Anghiari, nel suo libro Raccontarsi. Dare un nome a desideri e paure, infatti, è il primo passo per realizzare gli uni e superare le altre. Oggi, poi, puoi decidere se coltivare la scrittura come gesto privato, tenendo un diario, oppure condividerla in un blog o sui social, confrontandoti con gli altri. Nel primo caso, è un’abitudine intima che ti porta a riflettere accrescendo la tua consapevolezza, nel secondo è uno strumento di personal branding che ti consente di promuoverti narrando in modo avvincente ciò che fai.
Scrivere: comunicare bene migliora l'efficienza
«La comunicazione scritta, specie nel mondo del lavoro, però, ha mille insidie», avverte l’esperta. «Nello scambio di mail, per esempio, accade spesso che si creino ingorghi di informazioni inutili, mentre quelle che servono vengono trascurate, omesse o date per scontate». Un altro errore diffuso sono le presentazioni smart che non dicono niente. «Se vuoi dare visibilità alle tue idee, devi anche saperle raccontare», prosegue Bogoni. «Il punto è che pochi sono davvero capaci di scrivere, mentre sempre più imprese si stanno rendendo conto che un’ottimale comunicazione, interna ed esterna, influisce positivamente sull’organizzazione del lavoro e sull’efficienza», sottolinea Bogoni. Coltivare questo aspetto, quindi, può costituire per te un doppio vantaggio: da un lato ti rende la candidata ideale agli occhi di un recruiter, dall’altro ti facilita nella carriera.












