Dopo il successo della tournée nei teatri con Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, Chiara Francini rivisita la commedia confrontandosi con le critiche e le realtà dei poliamorosi e delle femministe. Grazie alla regia incisiva di Federica Di Giacomo, il progetto, iniziato negli anni 80 dal duo artistico, atterra all'81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in cui emerge un ritratto vivace e spesso esilarante della società contemporanea. Il film offre una riflessione su come la "coppia aperta" si sia evoluta dal 1983, mettendo in luce l’attualità del testo, che contesta il concetto di coppia tradizionale, e in discussione le convenzioni patriarcali.
Il progetto esplora il disperato bisogno di felicità attraverso l'amore, con un dialogo autentico e provocatorio. La ricerca di un confronto sincero e il dialogo diretto con i poliamorosi emergono come elementi chiave del film. Al Docinema di Venezia 2024, in conversazione con l'Editor in Chief di Cosmopolitan, Lavinia Farnese, Chiara Francini affronta il tema del femminismo, adottando un approccio critico verso le ideologie e i pregiudizi e promuovendo un modello di libertà autentico.
