È più o meno dagli Anni '70 che il mullet è considerato uno dei tagli più sexy per uomini e ragazzi. Non sono molti gli hairstyle maschili che riescono a essere universalmente cool e stilosi, o meglio, non sono molti quelli che si possono realizzare senza chissà quale stravaganza. Il mullet è uno di questi, forse il primo di questa classifica. Da quando a sfoggiarlo erano rockstar come David Bowie, questo taglio ha subito diversi cambiamenti – spesso si è anche cercato di privarlo del suo status –, ma non c'è nulla da fare: torna sempre e lo fa sui ragazzi che più amiamo. Per il 2026, infatti, è apparso in una nuova versione, freschissima, sulle chiome di celeb come Harry Styles, di cui è appena uscito il nuovo singolo, Aperture, Joe Keery, che ha da poco concluso un capitolo importante con l'ultima stagione di Stranger Things, Paul Mescal, attesissimo per la sua partecipazione in Hamnet – al cinema in Italia dal 5 febbraio –, Austin Butler e Jacob Elordi.
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Tagli uomo di tendenza nel 2026: il nuovo mullet
"Business in the front and party in the back" è l'espressione che meglio riassume le caratteristiche del mullet tradizionale: un taglio corto davanti e sui lati, dietro nettamente più lungo; ordinato sopra, libero e ribelle sulla nuca. Che cos'è che cambia, quindi, nel nuovo mullet di tendenza? Il Mini mullet sembra essere la versione più matura e più chic di quello classico: la parte posteriore rimane più ordinata, anche se non del tutto, e nel complesso appare più ispido (come uno shag) e strutturato (texturizzato). La parte anteriore, che può includere o meno la frangia, arriva appena sopra la parte centrale della fronte. Questo mullet, anche chiamato Mullet 401k sembra quindi essere un'evoluzione naturale e intelligente del taglio più polarizzante, ma in qualche modo sempre cool di sempre.
Per ottenere questo look, basterà quindi mantenere la parte posteriore e i lati del taglio affusolati, giocando con una parte anteriore e superiore più spettinata, perché le lunghezze sono un po' più morbide, i lati hanno un po' di consistenza, la parte posteriore non è così disconnessa e quella superiore rimane più fluida. Per un risultato che si dimostra più galante, meno punk, conservandone comunque un po' di spirito e energia.
Se pare essere un look difficile da mantenere, non bisogna cadere in inganno: rispetto al suo predecessore il Mini mullet è più facile da tenere sotto controllo. Quello che serve davvero, dopo un buono shampoo e una rapida asciugatura, è solamente un po' di crema per lo styling, che potrà essere semplicemente manuale e generico, arricciando i capelli e facendo risaltare l'onda naturale. L'unica cosa da tenere in considerazione prima di procedere, allora, è la formula di questo prodotto: se spesso i tagli maschili vengono acconciati attraverso creme dal finish opaco, nel 2026 il nuovo mullet inverte la rotta. Ha bisogno di lucentezza raffinata, di riflessi soavi.


















