Come per avere una pelle bella e senza imperfezioni bisogna prendersene cura dall'interno, per sfoggiare una chioma splendida è essenziale che i capelli siano sani. E proprio come il trucco non serve senza una pelle idratata e sana, usare piastre, shampoo nutrienti e oli per capelli non migliorerà l'aspetto dei capelli se il cuoio capelluto non è sano.



È vero che le radici dei capelli poco curate e condizioni come dermatite o rosacea in questa zona possono essere le principali cause di una caduta insolita dei capelli. E se ti dicessimo che la tua caduta di capelli non è necessariamente dovuta alla ben nota caduta stagionale? Come sai, molti fattori contribuiscono ad aumentare la caduta dei capelli e questo può essere uno dei più trascurati.

Negli ultimi mesi, il mondo della bellezza si è concentrato su un'area che, fino ad ora, era passata quasi inosservata: il cuoio capelluto. Dopo anni di cosmesi per capelli incentrata su maschere, oli e routine per le lunghezze, il settore sta confermando un cambio di paradigma che mira a trattare piuttosto che riparare, a prendersi cura piuttosto che porre rimedio ai danni successivi. E lo fa sempre partendo dalla radice del capello. La scalp care si è affermata come una delle tendenze più influenti, guidata dai consumatori che cercano routine più complete, soluzioni concrete alla caduta e alle irritazioni, e capelli più sani fin da subito.

Perché i trattamenti per la caduta dei capelli non funzionano

Questa evoluzione nella cura dei capelli è confermata da Cristina Berenguer Delgado, direttrice R&S di Ania, marchio spagnolo di prodotti per la cura dei capelli con formulazioni naturali. «Stiamo vedendo quante routine falliscono perché si concentrano solo sulla fibra capillare, quando i veri problemi di solito hanno origine alla radice», spiega.

Questo perché molti fattori contribuiscono allo squilibrio del cuoio capelluto. Stress, inquinamento, cambiamenti ormonali e persino l'uso di strumenti per lo styling a caldo hanno aumentato i casi di prurito, desquamazione, eccesso di sebo e sensibilità, mettendo il cuoio capelluto al centro dell'attenzione. E sì, «un cuoio capelluto in squilibrio impedisce ai capelli di crescere forti, lucenti e voluminosi», afferma l'esperta.

E non solo, come abbiamo accennato, può anche influire sulla caduta dei capelli. Wilma Sortino, esperta di salute dei capelli ed Education Manager presso Llongueras, conferma che anche un semplice gesto come una scarsa cura del cuoio capelluto può portare alla caduta dei capelli.

«Non lavare i capelli abbastanza spesso o con prodotti di qualità non adeguata può causare tossicità del cuoio capelluto. Sebo, sudore, cellule morte, inquinamento o residui di prodotti possono accumularsi sul cuoio capelluto. Questo genera radicali liberi, che alla fine alterano il microbiota. Ciò provoca l'infiammazione della parte interna del cuoio capelluto, dove si trova il follicolo, e a lungo termine, quando il follicolo è colpito e infiammato, causa la caduta del capello», spiega.

Come sapere se si ha un cuoio capelluto sano

Tuttavia, prima di iniziare qualsiasi trattamento per il cuoio capelluto, è meglio identificare correttamente se esiste una condizione sottostante che potrebbe contribuire alla caduta dei capelli. La Dott.ssa Gómez, direttrice dell'Area Scientifica dell'IMR e specialista in dermatologia e medicina del capello, spiega che questa può essere facilmente notata quando si avverte un leggero fastidio o si sente dolore o prurito costanti.

«A volte si verificano anche disestesie, ovvero alterazioni della sensibilità. Inoltre, la pelle può essere più rossa del solito e presentare desquamazioni biancastre o giallastre, che possiamo persino individuare sulle spalle quando indossiamo abiti scuri», aggiunge.

Se si vuole fare un ulteriore passo avanti, Wilma Sortino consiglia di affidarsi alla tricoscopia e alla diagnosi dei capelli, con uno strumento che rivelerà tutti i problemi del cuoio capelluto, che spesso non possiamo individuare o nemmeno intuire a occhio nudo. «La tricoscopia è uno strumento in grado di determinare le cause dei problemi che il cliente potrebbe riscontrare. Può anche valutare il problema e fornire una soluzione perfetta», consiglia.

Lavare bene i capelli

«La cosa più importante è una corretta igiene. La pelle del cuoio capelluto ha bisogno di essere curata, proprio come quella del resto del corpo», afferma la Dott.ssa Gómez.

Per cominciare, è fondamentale usare correttamente lo shampoo. «È necessario detergere con shampoo adatti e massaggiare bene con la punta delle dita per rimuovere sporco, residui e cellule morte. Almeno una volta alla settimana, consiglio di usare uno shampoo ad alto potere detergente. Negli altri giorni, si possono usare shampoo con agenti detergenti più delicati», spiega.

D'altro canto, l'esperta consiglia di individuare le esigenze del cuoio capelluto: se è secco, idratarlo; se è squamoso, esfoliarlo; se è arrossato, ridurre l'infiammazione.

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In commercio ci sono shampoo specificamente formulati per la cura del cuoio capelluto. Un esempio è lo shampoo lenitivo per prurito Skin Relief di Aveeno, che deterge delicatamente i capelli e aiuta a lenire la sensazione di prurito associata al cuoio capelluto molto secco.

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Degno di nota è anche lo Shampoo Anti Dandruff di Kersalik, che elimina efficacemente la forfora e riequilibra il cuoio capelluto grasso, lasciando i capelli purificati ed equilibrati. Inoltre, lenisce e allevia prurito, secchezza, irritazione e desquamazione del cuoio capelluto.

Peeling enzimatico

Per risultati più efficaci, puoi provare i trattamenti in salone. «Da Llongueras offriamo protocolli esclusivi pensati per la salute del cuoio capelluto e per affrontare qualsiasi anomalia riscontrata. La nostra diagnosi dei capelli si concentra in particolare sul peeling enzimatico, che serve a ossigenare il cuoio capelluto, promuovere un microbioma sano, favorire il rinnovamento cellulare e la crescita di nuovi capelli sani», spiega Wilma.

«Nell'ambito dei protocolli, lavoreremo anche con concentrati e sieri che neutralizzano le sostanze aggressive, leniscono, normalizzano, ripristinano il metabolismo cellulare e migliorano le condizioni del cuoio capelluto e le piccole anomalie. In questo modo, possiamo migliorare notevolmente la qualità dei capelli», aggiunge.

Prendersi cura dell'alimentazione

Ma c'è di più. Proprio come succede con il resto del corpo, l'interno del nostro organismo influenza le condizioni del cuoio capelluto, e la nostra routine quotidiana incide sull'aspetto della pelle da cui crescono i nostri capelli. Dai fattori ormonali e genetici allo stress e alla dieta. Giocano tutti un ruolo cruciale, e Wilma Sortino ci ha dato alcuni consigli per aiutare a mantenere i capelli sani. «Anche l'alimentazione e la nutrizione sono fattori estremamente importanti», sottolinea.

«L’idratazione, ad esempio bere abbastanza acqua, è l’ideale per avere una pelle sufficientemente idratata e non avere capelli secchi o fragili, oltre a favorire uno stato di buona salute generale», spiega l’esperta.

Attenzione al calore

Consiglia di non esagerare con il calore. «Asciugacapelli o piastre potrebbero danneggiare i capelli; il calore eccessivo non è consigliabile. Ciò che voglio sottolineare qui è l'uso di asciugacapelli che si prendano cura della salute dei capelli, come quelli che abbiamo nei saloni Llongueras, che sono completamente adattati alla salute dei capelli, poiché funzionano in un modo completamente diverso, funzionano con ioni negativi, che sono una nuova tecnologia perfettamente adatta a mantenere la buona salute della fibra capillare», sostiene.

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Una buona opzione è l'asciugacapelli Supersonic Nural di Dyson, l'asciugacapelli più avanzato dell'azienda, che offre un'asciugatura rapida e intelligente e si distingue per la tecnologia dei sensori Nural, che mira a proteggere la salute del cuoio capelluto e a migliorare la lucentezza.

Riposo

Infine, sottolinea le conseguenze negative delle cattive abitudini. «Sonno scarso, cattiva alimentazione e naturalmente lo stress, soprattutto quello cronico, che provoca un eccesso ossidativo che potrebbe in ultima analisi danneggiare tutto ciò che è correlato al cortisolo e danneggiare direttamente il follicolo pilifero», conclude. Pertanto, è il momento di prestare attenzione a ciò che il cuoio capelluto chiede e di dargli ciò di cui ha bisogno con cure specifiche che permetteranno di notare risultati concreti.

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Traduzione e adattamento a cura di Irene Anna Gasparello