In un mondo come quello dell'haircare, anche un'abitudine all'apparenza scontata come lavare i capelli nasconde alcuni segreti che permettono di preservare la bellezza e l'integrità delle lunghezze. Dalla scelta dello shampoo migliore ai gesti da introdurre quanto prima nella propria routine, cerchiamo di fare chiarezza su un beauty topic ancora circondato da diverse perplessità.


Come lavare bene i capelli lunghi e corti: consigli utili e tutorial

Così come per la skincare, la detersione dei capelli rimane uno step fondamentale per eliminare residui di sporco e sebo. Specialmente se si vive in città ricche di smog, le lunghezze tendono a sporcarsi con più facilità a causa del sedimento delle polveri sottili su cute e punte. Per ovviare a ciò è importante capire quali sono le strategie funzionali da mettere in atto ad ogni lavaggio della chioma. Di seguito, ne abbiamo raccolte alcune per rendere ancora più funzionale questo rituale per la cura dei capelli.

Come scegliere e utilizzare lo shampoo sui capelli

Sappiamo bene che lo shampoo è uno dei prodotti chiave per lavare i capelli. Ma siamo davvero sicuri che quello che abbiamo in utilizzo faccia davvero al caso nostro? Per scegliere il migliore in base alle esigenze non basta affidarsi ai claim riportati sulle etichette. Nella fase di acquisto, infatti, è importante consultare l'INCI del prodotto, ossia la serie di ingredienti e tensioattivi che lo compongono. Nel caso specifico di una cute sensibile, per esempio, è importante ricercare estratti lenitivi e delicati come l'avena, mentre se avete i capelli grassi è preferibile optare per un soin contenente estratti purificanti come l'acido salicilico o il tea-tree, che agiranno sulla regolazione del sebo.

Allo stesso modo, è importante capire quali sono le gestualità da adottare quando si massaggia il prodotto sulla cute. In molti, tendono a strofinare il prodotto con movimenti vigorosi e aggressivi, nella falsa convinzione che una frizione energica equivalga a una maggiore pulizia. Al contrario, questi gesti possono portare a micro lesioni sulla cute e pruriti diffusi, vanificando il potere detergente dello shampoo. Il modo migliore per massaggiarlo è utilizzare i polpastrelli, cominciando dal centro della capigliatura ed estendendo i movimenti alle basette e alla nuca. Altro consiglio da tenere a mente è quello di non utilizzare lo shampoo sulle lunghezze: nel risciacquo del prodotto sotto l'acqua corrente, la schiuma colerà anche sulle punte, permettendovi di lavarle con più delicatezza.

Come risciacquare i capelli dopo lo shampoo

Dopo 1 o 2 passate di shampoo, le temperature tiepide rimangono ideali per evitare di rimuovere gli oli naturali che compongono la fibra capillare. Qualora vogliate assicurarvi un boost di lucentezza, l'ultimo risciacquo dei capelli può essere fatto con dell'acqua fredda, che sigilla le cuticole e permette di far risplendere la chioma. Dopodiché, procedete con l'utilizzo della maschera, da applicare prima del balsamo per un rituale d'urto contro crespo o secchezze.

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