Il mio algoritmo di TikTok è da tempo ormai ben educato. Mi compaiono contenuti che la piattaforma, ormai meglio di me, sa interessarmi più di ogni altra cosa. Dagli storytime sui date finiti malissimo ai GRWM (mia vera ossessione) fino ai meme più stupidi che la cultura del web può produrre (il reale motivo per cui scrollo). Negli ultimi mesi, tuttavia, mi sono scoperta dedicare minuti e minuti della mia attenzione pre sonno ai video dei saloni: in questi frame, hairstylist o coloristi esperti ascoltano i desideri dei clienti per confezionare, dopo professionali e oneste consulenze, il risultato più adatto a ciascuno di loro. La maggior parte del mio feed è dedicato a persone che vogliono ottenere schiariture per dare alla chioma sempre più luce. Per mia sorpresa, tuttavia, ho notato che nessuno sembra più volere lunghezze platino omogenee e piene. Invece, la tendenza sarebbe quella di mantenere una base naturale, o comunque le radici più scure, per permettere al look di durare nel tempo: si cercano stili che non abbiano bisogno di frequenti visite dal parrucchiere e di prodotti costosi durante la routine quotidiana. E anche i lavoratori del settore comprendono le difficolta finanziarie: il più delle volte sono propensi a realizzare dark roots e sfumature dall'effetto naturale, che partono anche da molto in basso. Una sorta di colore ricrescita-friendly.


Tendenze capelli primavera 2025: che cos'è il trend del Recession Hair

Non è che non si amino più i biondi chiarissimi; il loro problema è quello di essere high-maintenance. Gli appuntamenti frequenti, le sedute di tonalizzazione, gli shampoo viola. Il costo di tutto ciò, ripetuto almeno una volta al mese – il tempo che all'incirca ci mette la ricrescita a essere visibile e per alcuni fastidiosa – sta iniziando evidentemente a pesare sulle spalle della gente. Questo shift nelle tendenze non piace solo per le tonalità, che comunque stanno trovando l'approvazione di molti, ma perché permette alle persone di risparmiare, in un movimento che si affianca alle diffusissime nella moda #NoBuyChallenge. È sempre TikTok che ce lo conferma: una rapida occhiata al social mostra che un numero ogni volta maggiore di utenti sta virando verso look più economici, un fenomeno che Internet ha soprannominato "Recession Hair".

Si tratta di un ritorno a chiome più naturali, radici visibili e nuance a bassa manutenzione – si parla anche di Recession Brunette, essendo il castano più semplice a livello di cura del biondo –, dettato tanto da un gusto minimalista quanto dalla necessità di ridurre le spese. In un periodo di incertezza economica, la bellezza si adatta, abbracciando soluzioni meno onerose. Il biondo artificiale cede il passo a tonalità più profonde, i ritocchi frequenti lasciano spazio a tecniche che favoriscono una ricrescita armoniosa. Il balayage, il lived-in color e persino il semplice ritorno al colore naturale diventano scelte deliberate, che privilegiano l'autenticità e il risparmio, senza sacrificare lo stile.

Celeb come Lily-Rose Depp e Ariana Grande hanno già adottato questa filosofia, rendendola quella da ricercare per avere i capelli da cool girl. Intanto, su TikTok, migliaia di utenti condividono il proprio percorso, trasformando un'esigenza economica in un'affermazione di identità. Il Recession Hair non è solo una moda, ma il riflesso di un'epoca: un'eleganza che accoglie il cambiamento, dimostrando che la bellezza, oggi più che mai, può essere anche consapevolezza.

I beauty must-have secondo Cosmopolitan