Ci sono aspetti della salute femminile che tendiamo a dare per scontati, quasi fossero un destino inevitabile. La stanchezza che accompagna il ciclo mestruale è uno di questi: spesso, ci sentiamo dire che "è normale" sentirsi spossate o senza energie in quei giorni, come se fosse un prezzo da pagare per il semplice fatto di avere le mestruazioni. Accettare questa condizione come naturale rischia di rendere invisibili sintomi importanti, che a volte potrebbero aiutare a diagnosticare disturbi più seri o, semplicemente, migliorare la qualità della vita di chi li vive ogni mese.


Le cause della stanchezza mestruale e come affrontarla

La cosiddetta fatica mestruale non è un'invenzione né un'esagerazione. È un fenomeno reale che ha radici biologiche ben precise. Gli esperti, come si legge su Glamour Es, spiegano che gran parte della stanchezza è legata alle fluttuazioni ormonali. Durante la prima parte del ciclo, gli estrogeni sono alti e garantiscono energia, buon umore e vitalità. Dopo l'ovulazione, però, questi livelli calano e lascia spazio la progesterone, un ormone che favorisce processi di riposo e rilassamento. In questo passaggio il corpo cambia marcia e non è raro sperimentare malinconia, calo di motivazione e affaticamento. A peggiorare la situazione, la serotonina – il neurotrasmettitore che regola il benessere emotivo – si abbassa, lasciandoci più vulnerabili a sbalzi di umore e sensazioni di spossatezza.

Accanto agli ormoni entrano in gioco altri fattori. L'infiammazione che accompagna il ciclo, ad esempio, contribuisce ai crampi mestruali che colpiscono fino al 95% delle donne. Dolori intensi e persistenti possono prosciugare le energie, tanto da provocare vertigini e debolezza. Anche la perdita di ferro non va sottovalutata: chi soffre di cicli particolarmente abbondanti può andare incontro ad anemia, una condizione che riduce la quantità di globuli rossi e, quindi, la capacità del corpo di trasportare ossigeno ai tessuti, con conseguente stanchezza cronica. Infine, c’è il ruolo della sindrome premestruale, che colpisce la maggioranza delle donne con sintomi variabili da lievi a molto invalidanti: irritabilità, ansia, difficoltà a dormire e cali di concentrazione sono spesso parte di questo quadro.

Come combattere la stanchezza mestruale?

Di fronte a questo insieme di fattori, la fatica mestruale è tutt'altro che un problema minore. La buona notizia è che si può imparare a gestirla, a partire da piccoli cambiamenti nello stile di vita. Una dieta equilibrata, ricca di verdure e povera di zuccheri semplici, può fare la differenza, così come l'idratazione regolare. L'attività fisica – anche leggera, come una passeggiata o una sessione di yoga – aiuta a riattivare la circolazione e stimola la produzione di endorfine, preziose alleate per il tono dell'umore e la percezione del dolore. Non meno importante è prendersi cura della propria salute mentale: dedicare tempo al relax, alla meditazione o semplicemente a momenti di calma permette di affrontare con maggiore resilienza i giorni più faticosi del ciclo. Resta fondamentale, però, ascoltare i segnali del corpo. Se la stanchezza diventa eccessiva o i sintomi sono invalidanti, non bisogna considerarli inevitabili. Rivolgersi a un medico o a un ginecologo è il primo passo per capire se dietro si nasconde una condizione o un disturbo ormonale più complesso. La stanchezza mestruale esiste e riconoscerla è il modo migliore per non lasciarle il potere di condizionare la vita quotidiana.

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.