Non è mai bello accorgersi di avere la cistite, ma durante l'estate può essere ancora più spiacevole. Magari si ha infatti una vacanza prenotata o un pomeriggio con gli amici in piscina organizzato da settimane, e l'insorgere dei sintomi potrebbe veramente danneggiare l'esperienza, nonché essere fastidioso e invalidante.
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«La cistite è un'infezione urinaria caratterizzata da sintomi più o meno spiccati e talvolta associati tra loro con intensità variabile: bruciore alla minzione (disuria), dolore alla minzione (stranguria), sangue nelle urine (ematuria), aumento dello stimolo a urinare (pollachiuria), spesso con emissione di poca ma costante quantità di urina, accompagnata dalla sensazione di mancato completo svuotamento della vescica», ci spiega la Dottoressa Elisabetta Colonese, ginecologa di Doctolib.it, l'app gratuita che aiuta i cittadini nella gestione della propria salute. «Possiamo dividere le cistiti in due categorie – continua – batteriche e abatteriche. La cistite batterica è sostenuta dall'attacco di batteri che colpiscono le pareti della vescica, penetrando al suo interno tramite contatto diretto, come nelle cistiti post-coitali o da contaminazione esterna; o per passaggio dall'intestino. Le abatteriche, non sostenute da batteri, sono invece correlate a stress; squilibri ormonali, come in menopausa, durante l'uso di contraccettivi o in caso di rapporti frequenti mirati alla riproduzione; scarsa idratazione».
Da questa distinzione è più facile comprendere anche perché le cistiti siano più frequenti in estate. I fattori che concorrono sono numerosi: disidratazione, legata a caldo e sudorazione – il caldo estivo porta a una maggiore sudorazione, che può ridurre la produzione di urina –; urine meno frequenti e più concentrate, che favoriscono la proliferazione batterica, aumentando il rischio di infezioni; cambiamenti nell'alimentazione – spesso meno equilibrata durante viaggi o vacanze –; alterazione del ritmo sonno-veglia, che può indebolire le difese immunitarie; riduzione dell'apporto di fibre, frequente nei cambi di abitudini; alterazioni del microbiota, dovute a dieta diversa, diarrea o stipsi; rapporti sessuali più frequenti, tipici del periodo estivo; uso prolungato del costume bagnato – sabbia, sale e cloro possono irritare la zona intima e compromettere la barriera difensiva naturale delle mucose vaginali, facilitando l'ingresso di batteri nelle vie urinarie (durante l'estate, è comune poi trascurare l'igiene intima o utilizzare detergenti aggressivi che alterano la flora batterica vaginale, aumentando la suscettibilità alle infezioni); passaggi rapidi da ambienti caldi a quelli climatizzati o freddi, che possono causare contrazioni muscolari nella zona pelvica, creando un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. «Tutti questi elementi contribuiscono ad aumentare la probabilità di sviluppare una cistite, specialmente nelle persone predisposte», dichiara sempre Colonese, che ci aiuta a capire come prevenire la cistite prima di andare in vacanze o come gestirla qualora ci venisse direttamente al mare.
Come prevenire o affrontare la cistite al mare secondo la ginecologa
Cosa posso fare prima di andare al mare?
Prevenire la cistite durante l'estate è possibile adottando una serie di accorgimenti già a partire dalle settimane precedenti la partenza. Si parte dalla cura del microbiota: «Iniziate almeno due mesi prima della vacanza un ciclo – da valutare con lo specialista – di prebiotici o probiotici, in base alla condizione individuale, per aiutare a rinforzare le difese naturali e a mantenere un buon equilibrio intestinale e vaginale», consiglia la ginecologa. L'alimentazione, ovviamente, vuole la sua parte e deve essere sana e mirata: «Eliminate il cibo spazzatura e preferite proteine di alta qualità – uova, carne grass-fed, cioè allevata all’aperto al pascolo e nutrita ad erba, pesce, frutta e verdura di stagione, possibilmente a km zero. Bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, soprattutto se sudate molto». La Dottoressa Colonese ricorda anche l'importanza di una biancheria intima adeguata: «Utilizzate esclusivamente mutande bianche in cotone 100% e assorbenti in cotone naturale, che permettono una migliore traspirazione e riducono il rischio di irritazioni e contaminazioni». Dà tenere a mente per quando si sarà in spiaggia o in piscina è invece il costume di ricambio, da portare sempre per evitare di restare a lungo con quello bagnato o sporco di sabbia e la doccia, da fare dopo ogni bagno.
In caso di secchezza vulvare, «applicare una crema idratante specifica la sera e prima dei rapporti», aggiunge Colonese che sottolinea anche la necessità di una buona igiene post-coitale: «Fate pipì e bidet subito dopo il rapporto sessuale, utilizzando asciugamani puliti, ma evitando quelli esposti all'aria in bagno, che possono contaminarsi con batteri durante lo scarico del wc». La ginecologa consiglia inoltre, come supporti extra, gli integratori a base di D-mannosio, frutti rossi, melograno, noti per la loro azione protettiva contro le infezioni urinarie ricorrenti. Anche lo stile di vita è importante: «Evitate alcol e smettete di fumare, perché questi due fattori possono alterare le difese dell'organismo e predisporre ad infezioni».
Se ho la cistite al mare come la gestisco?
Se compaiono sintomi di cistite durante la vacanza, è importante contattare il proprio ginecologo, in modo da valutare se è necessaria una terapia e quale sia la più indicata. Il trattamento dipende da diversi fattori: gravità dei sintomi, storia clinica (anamnesi) e causa scatenante. Nel caso di cistite batterica, gli antibiotici possono essere molto efficaci, poiché le infezioni sono spesso causate da Escherichia coli o Enterococcus species. In altri casi, può essere sufficiente una terapia con acidificanti delle urine o integratori specifici ma anche in queste situazioni la valutazione medica è fondamentale. Colonese sottolinea però alcune cose da evitare assolutamente qualora si avesse la cistite al mare, come bere poca acqua o idratarsi solo durante i pasti: «È fondamentale mantenere una buona idratazione durante tutta la giornata. Meglio preferire acqua a temperatura ambiente. Se si ha difficoltà a bere regolarmente, si può aromatizzare l'acqua con ingredienti naturali come frutti rossi, limone, cetriolo o foglie di menta, inserendoli nella borraccia». Sconsigliato anche avere rapporti sessuali senza lubrificante, soprattutto se si soffre di secchezza vaginale, poiché ciò può provocare microtraumi e favorire l'insorgenza o il peggioramento dei sintomi, e indossare biancheria sintetica o aderente o utilizzare pantaloni troppo stretti: «Evitare mutande in tessuti non traspiranti (come il pizzo), che possono causare microlesioni e creare un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Preferire sempre cotone bianco 100%. Poi, meglio optare per abiti comodi e traspiranti, come quelli in cotone o lino, che non comprimano la zona pelvica e favoriscano la traspirazione». Da non sottovalutare sono i sintomi ginecologici: «Attenzione a segnali come perdite vaginali anomale, prurito, bruciore o arrossamenti vulvo-vaginali. Anche questi possono indicare un'infezione da non trascurare», aggiunge Colonese. In generale, una gestione tempestiva e consapevole dei sintomi, unita a buone abitudini quotidiane, può aiutare a risolvere più rapidamente il problema e a godersi la vacanza senza disagi.
I prodotti per prevenire o curare la cistite
Secondo Colonese, il trattamento dipende dalla natura dell'infezione e per questo è fondamentale evitare il fai-da-te, ma consultare invece sempre il ginecologo di fiducia.
«L'unico modo per capire se la cistite è di origine batterica è eseguire l'esame delle urine e urinocoltura con eventuale antibiogramma», spiega la dottoressa. In caso di cistite batterica, «si assumeranno antibiotici mirati, scelti in base all'antibiogramma (i classici antibiotici empirici non sempre sono efficaci). In alcuni casi selezionati, si può associare l'uso di acidificanti urinari o antidolorifici».
La prevenzione è comunque fondamentale per le forme recidivanti, soprattutto nei soggetti predisposti. Alcuni strumenti efficaci da integrare nella routine quotidiana sono: D-mannosio, uno zucchero naturale che si lega ai batteri (soprattutto Escherichia coli), impedendo loro di aderire alle pareti della vescica; Frutti rossi (es. mirtillo rosso americano) in compresse o bustine, che aiutano a modificare l'adesività batterica e l'acidità urinaria; Integratori specifici per le vie urinarie, spesso a base di D-mannosio, mirtillo rosso, melograno, vitamina C e zinco, utili per mantenere un ambiente urinario ostile alla proliferazione batterica; prebiotici e probiotici, sia intestinali sia vaginali, che favoriscono l'equilibrio del microbiota, creando una barriera naturale contro le infezioni ricorrenti; disinfettanti urinari (prescritti dal medico), come l'acido nalidixico o la nitrofurantoina, utili nei casi in cui sia necessario un supporto farmacologico leggero; biancheria intima in cotone 100% traspirante, fondamentale per ridurre l'umidità e il rischio di irritazioni o proliferazione microbica: gel detergente intimo con pH fisiologico (intorno a 4-4,5), utile per rispettare il pH vulvo-vaginale, evitando alterazioni che facilitino l’ingresso dei patogeni; bustine da sciogliere in acqua a base di estratti naturali ad azione protettiva sulle vie urinarie per facilitare l'idratazione costante. «Un approccio integrato e continuativo, seguito da uno specialista, è il modo più efficace per proteggere la salute urinaria», conclude la specialista.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non intendono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario qualificato. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, si consiglia sempre di consultare un medico o uno specialista.
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.

















