Siamo nati interconnessi, iper-stimolati sin dalla culla, immersi nell'evoluzione tecnologica e nell'illusione che potessimo avere tutto, fare tutto, in modo sempre più facile, sempre migliore. Ci siamo abituati a volere sempre di più, senza renderci conto che il calendario cominciava a riempirsi, gli impegni a opprimerci, affezionandoci allo stress e confondendolo con la produttività, perché tanto, fanno tutti così, no?
Poi il nostro corpo comincia a chiedere il conto, ma prendercene cura, dando priorità al benessere, è diventato un lusso, non solo fisico, ma soprattutto mentale. Ci si chiede addirittura se ci meritiamo davvero il riposo, si ha paura di rinunciare a esperienze piacevoli (come, banalmente, l'uscire con gli amici) scegliendo di stare a casa anche solo una sera, e continuiamo a raccontarci che per recuperare basta un weekend, o fare skincare prima di andare dormire.
«Ci sono delle barriere che si frappongono tra noi ed il tempo che non ci dedichiamo», racconta la psicologa e psicoterapeuta Lara Pelagotti, «se non si produce, se non ci si impegna a ‘non perdere’ tempo, ci si sente spesso in colpa. A questo si aggiungono fattori personali: non ci ritagliamo momenti per paura di deludere gli altri, o perché crediamo di non meritare davvero il riposo».
Insomma, abbiamo bisogno di pratiche di benessere attivo, che non ci permettano di rinunciare a nulla. Non a caso, il 40% degli under 26 nei Club Virgin Active preferisce dedicarsi ad attività Balance – come Yoga e Pilates – tra le discipline fitness, confermando la nostra necessità collettiva di fare pause rigenerative.
Così, in occasione del World Mental Health Day, i Club Virgin Active offriranno la possibilità di partecipare a masterclass speciali, dove oltre a yoga e pilates si aggiungono corsi di sound bath e mindfulness, incentrati sul sensibilizzare e promuovere una pausa "vera", che va oltre il benessere corporeo, e raggiunge quello olistico, attraverso una piccola rivoluzione interna, fatta di gesti semplici.
Ma la salute mentale è una priorità quotidiana, che va oltre il 10 ottobre. E Virgin Active, insieme alla Dottoressa Pelagotti, ha quindi pensato a come portare un po' di questo equilibrio interiore nella vita di tutti i giorni, attraverso 5 step:
1. "Resettare" il respiro: sta tutto nel cominciare rallentando la respirazione, ispirando ed espirando per due/tre minuti per regolare il sistema nervoso.
2. Silenziare le notifiche: questo passaggio è importante soprattutto durante i pasti, per allenarsi a essere più presenti, e un'ora prima di dormire, per ottimizzare la qualità del sonno.
3. Concedersi 20 minuti di “balance”: connettersi al proprio corpo attraverso discipline come yoga, pilates, mindfulness, e sound bath rende il movimento ancora più funzionale (da Virgin Active, accedere ad aree di relax e recovery può, inoltre, facilitare la ripresa dopo il workout).
4. Regalarsi piccole pause tra un impegno e l’altro: bastano dai tre ai cinque minuti per creare una routine bilanciata, e che non rubi tempo a studio, lavoro, e responsabilità varie; come una breve camminata fuori dall'ufficio in pausa pranzo, o un po' di stretching in camera, lontani dai libri e dalla scrivania.
5. Costruire rituali di inizio o fine giornata: dal journaling serale a esercizi di respirazione mattutina, è importante chiedersi sempre di cosa si ha bisogno per trovare la propria dimensione di relax e staccare con la mente.
Per una generazione che si sta ancora scoprendo, che è perennemente alla ricerca della novità, del proprio posto nel mondo, forse la risposta non sta nell'affannarsi, ma nel rallentare, nell'ascoltarsi, personalizzando la propria routine e facendo ciò che ci fa stare bene. A volte basta poco, a volte sta tutto in 5 step.
Nata tra Rimini e Cesena, la mia passione per l'Inglese mi ha portata fino a New York, dove ho studiato Advertising e Marketing Communications. Mi piace scrivere di tutto ciò che concerne la moda, e quando posso, di Joan Didion o Edith Wharton.












