In palestra ci si può sentire eroine pronte a spaccare il mondo, per poi ritrovarsi una settimana dopo senza neanche la forza di allacciare le sneakers. Non è pigrizia, è biologia: quegli stessi ormoni che ogni mese ci fanno passare dall'energia di Beyoncé alla vulnerabilità di Bridget Jones influenzano resistenza, performance e recupero. La buona notizia è che il ciclo mestruale può diventare un alleato: ascoltando il corpo e calibrando l'allenamento fase per fase, è possibile allenarsi meglio e rispettare la propria fisiologia.
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Se stare a riposo durante il ciclo mestruale è ancora un non-negotiable per molte –crampi, gonfiore e sbalzi d'umore ci fanno credere che l'attività fisica non sia compatibile con quei giorni del mese – i dati raccontano un'altra storia: sempre più studi dimostrano che muoversi può alleviare i sintomi e migliorare il benessere complessivo. È vero che secondo la Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia, un terzo delle donne, durante le mestruazioni, soffre di dismenorrea, condizione che rende complesso gestire gli impegni quotidiani, causando tassi dal 13% al 51% di assenteismo a scuola e dal 5% al 15% di assenteismo nel lavoro – nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni il problema raggiunge il 70% –; e che per molte donne, quindi, il dolore mestruale significa rimandare molte attività quotidiane, e in primis il fitness. Sono, però, sempre più numerose, le evidenze scientifiche che suggeriscono come uno stile di vita attivo e una sana alimentazione, possano influire positivamente sul nostro benessere, anche durante il ciclo.
Christian Boceda, personal trainer e founder di CB Coaching, ricorda che «allenarsi prima, ma anche durante le mestruazioni migliora la circolazione, stimola le endorfine e riduce sia il dolore che gli sbalzi d'umore». Un approccio confermato anche dalle ricerche internazionali: secondo Refinery29, imparare a modulare gli allenamenti in base alle fasi ormonali non solo aiuta a rispettare i nostri limiti, ma può persino potenziare i risultati, dalle performance sportive al tono dell'umore.
Come allenarsi durante le mestruazioni (e le altre fasi del ciclo)
Il ciclo mestruale è scandito da variazioni ormonali che influenzano energia, resistenza e recupero. «L’attività fisica moderata supporta la circolazione che, proprio nel periodo del ciclo, è alterata a causa dei cambiamenti ormonali. – commenta infatti il coach Boceda – In risposta allo sforzo fisico andremo a produrre le endorfine, ormoni del buonumore, utili a placare gli sbalzi e la stanchezza, ma anche per le loro proprietà antidolorifiche».
Fase mestruale (giorni 1-3 circa)
Se i dolori sono intensi, meglio ridurre l'intensità: camminata, mobilità articolare, stretching dolce e respirazione diaframmatica aiutano a rilassare il diaframma e ridurre il cortisolo. Attività leggere come yoga e pilates possono alleviare crampi e mal di testa, senza compromettere il benessere generale.
Fase follicolare (giorni 4-12)
Gli estrogeni crescono, così come energia e tolleranza allo sforzo. È il momento perfetto per tornare ad allenamenti più intensi: forza, resistenza muscolare, carichi progressivi. Boceda consiglia affondi, plank, trazioni con elastici e hip thrust. Qui la performance raggiunge picchi interessanti, motivo per cui atlete professioniste spesso concentrano le sessioni più impegnative in questa finestra.
Ovulazione (giorni 13-15 circa)
Con il picco estrogenico, ci sentiamo più forti e reattive. Via libera a hip trust, trazioni con elastici, affondi e plank; sessioni ad alta intensità, per core e glutei, come circuiti, lavoro metabolico e di forza ad alti carichi. Attenzione però: diversi studi segnalano un rischio maggiore di infortuni muscolari e legamentosi, quindi riscaldamento e defaticamento diventano fondamentali: «Ascoltiamo sempre il nostro corpo, se ci sentiamo poco in forma, è bene ridurre l’intensità».
Fase luteale (giorni 16-28)
Il progesterone sale, portando con sé gonfiore, stanchezza, sonno disturbato. Qui l'obiettivo non è spingersi oltre, ma ascoltare il corpo. Meglio ridurre durata e volume degli allenamenti, puntando su camminata, esercizi posturali, lavoro con elastici e attività defaticanti. Boceda raccomanda anche di idratarsi bene e non saltare i pasti, per mantenere la glicemia stabile ed evitare cali energetici.
Oltre all'allenamento mirato, Boceda suggerisce di abbinare una dieta anti-infiammatoria ricca di verdure, cereali integrali, proteine magre e grassi buoni; integrazioni mirate (magnesio, ferro, vitamina B6, Omega 3) sempre su consiglio medico; tecniche di respirazione e rilassamento, che riducono la somatizzazione addominale tipica dei giorni più difficili: «Per alleviare il dolore è importante distendere la muscolatura; sono particolarmente utili gli esercizi di respirazione diaframmatica»: gran parte dei disagi mestruali vengono somatizzati a livello dell'addome, rilassare il diaframma è quindi un ottimo rimedio al malessere», spiega Boceda.
E se si vogliono fare le cose in modo smart, ci sono le app per il monitoraggio del ciclo: strumenti digitali che permettono di tracciare sintomi, energia e umore. Condividerli con gli esperti può diventare la chiave per un programma di allenamento davvero personalizzato, che segue i nostri ritmi biologici anziché ignorarli. Allenarsi con il ciclo non significa forzarsi quando non si ha energia, ma imparare ad ascoltare i segnali del corpo e sfruttare al meglio le oscillazioni ormonali. Dal riposo attivo dei primi giorni alla spinta dell'ovulazione, fino al recupero consapevole della fase luteale, ogni momento ha il suo allenamento ideale.
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.















