Il colore a una prima occhiata potrebbe spaventare, eppure si tratta di un alimento sempre più in voga. Il pane al carbone vegetale, di un nero intenso, è oramai una moda. Secondo Assopanificatori-Confesercenti le vendite prima della pandemia erano in ascesa, ad un prezzo doppio rispetto al pane di grano duro. Ma questo prodotto ha davvero dei benefici per la salute? Quali sono gli ingredienti e i valori nutrizionali? Ed esistono, come si sente dire, delle controindicazioni?
Facciamo un passo alla volta. Fin da piccoli veniamo tutti educati a non magiare cibo carbonizzato, in quanto cancerogeno. Questo insolito pane, però, è sempre più diffuso sulle nostre tavole e lo troviamo soprattutto al ristorante, in cui viene usato per accompagnare egregiamente tanti piatti diversi. Una scarpetta con questo alimento è qualcosa di davvero delizioso e molti, tra chi lo ha provato, se ne innamorano perdutamente, comprandolo e inserendolo nelle proprie diete. Per farlo con coscienza, però, scopriamo di più su questo pane così strano e contemporaneamente così affascinante.

Carbone vegetale, cos'è?

Il carbone vegetale alla base di questo particolare tipo di pane si origina dalla combustione del legno a temperature molto alte e senza ossigeno. Il materiale che ne viene fuori è poroso e in grado di trattenere minerali e varie sostanze chimiche, tanto che viene usato perfino come detergente. Da sempre il prodotto, anche detto carbone attivo, viene scelto per combattere il meteorismo intestinale e la dissenteria. Questa finalità è dovuta al suo noto effetto cosiddetto "astringente". Ha infatti capacità antiveleno e curative in caso di intossicazioni acute, perché impedisce all'organismo di assorbire sostanze chimiche pericolose.
Tuttavia questo non significa che il pane al carbone vegetale produca gli stessi effetti, anche se mangiato con frequenza. Dal punto di vista alimentare l'EFSA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) ha autorizzato l'uso di questo carbone solo come "additivo E153" e non come ingrediente vero e proprio. Gli Stati Uniti, invece, ne hanno vietato l'utilizzo all'interno degli alimenti. Perché? Vediamo la ricetta, per poi passare a benefici e controindicazioni.

una piantina cresce su una distesa di carbonepinterest
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La ricetta del pane nero al carbone vegetale

La ricetta del pane al carbone vegetale è praticamente identica a quella del classico pane, della pizza o di sfogliatine e brioche, ma prevede l'aggiunta del carbone nell'impasto, che gli dà quel colore molto scuro e un sapore più intenso.
Il carbone vegetale arriva dal legno di diverse essenze (come salice, betulla o pioppo) oppure dai noccioli e dai gusci di frutta, seccati a temperature molto alte (circa 550 gradi) senza ossigeno. Si compra in farmacia, parafarmacia, alcuni supermercati e in negozi specializzati (anche online).
Per preparare il pane nero da servire a circa sei persone hai bisogno di
: 500 gr di farina tipo 0, 12 gr lievito di birra fresco, 2 cucchiai di olio d'oliva, 8 gr di sale fino, 300 ml di acqua e 8/10 gr di carbone vegetale in polvere. Sciogli il lievito nell'acqua a temperatura ambiente, poi in una ciotola mescola farina e carbone. Quindi aggiungi l'acqua con il lievito alle farine e impasta, unendo olio e sale per amalgamare il tutto. A quel punto forma una palla, coprila con la pellicola e falla lievitare per circa 2-3 ore. Quindi sistema l'impasto sulla carta forno e forma un filoncino, con 3 pieghe, e lascia lievitare ancora per un'ora. Alla fine fai dei tagli trasversali (non profondi) e fai cuocere in forno a 200 gradi per 30 minuti. A quel punto il pane nero al carbone vegetale è pronto.

Pane al carbone vegetale, i benefici

Il pane al carbone vegetale può essere considerato un alimento positivo per la sua capacità di catturare liquidi, gas, batteri, virus e tossine che si possono trovare nel tratto gastrointestinale. Potrebbe essere molto utile in soggetti obesi o diabetici, perché tecnicamente in grado di diminuire la biodisponibilità degli amidi e la capacità di assorbire zuccheri e calorie. Si tratta tuttavia di una spiegazione empirica che è tuttavia carente di una vera e propria dimostrazione scientifica precisa e accreditata.
Il carbone vegetale di solito viene prescritto in determinate situazioni cliniche per una quantità pari a 1-2 grammi al giorno
. Mangiando una pizza o un panino, quindi, si potrebbe assumere la quantità contenuta in 2-4 compresse e quindi il pane al carbone vegetale mangiato in quantità modiche e non troppo di frequente non determina alcun problema, anzi, ma se si esagera esistono controindicazioni. Per questo vi consigliamo di sceglierlo per la vostra alimentazione con intelligenza e parsimonia.

dita a forma di cuore sullo stomacopinterest
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Le controindicazioni del pane al carbone vegetale

Un impiego costante e quotidiano del pane al carbone nero mette a rischio l'assorbimento di nutrienti e farmaci assunti in concomitanza o vicino al pasto (tra 30 minuti prima e 2 ore dopo aver mangiato del carbone). Quindi si potrebbero determinare una serie di carenze nutrizionali difficili da valutare, ad esempio del calcio, ferro, vitamine e altre sostanze.
Insomma non si tratta di un alimento nato per essere mangiato sempre. All'interno, poi, è contenuto il benzopirene, una sostanza cancerogena. Essendo in dosi infinitesimali l'EFSA assicura che non possa assolutamente avere effetti nocivi se assunto con parsimonia. Le autorità statunitensi aggiungono che c'è il pericolo di idrocarburi policlici, sempre cancerogeni, e per estrema cautela hanno deciso di impedirne l'uso alimentare (ad eccezione di succhi, frullati ed estratti).
Quindi inserire il pane al carbone vegetale nelle vostre diete non è una scelta poco raccomandabile: soprattutto in alcuni casi può essere un alimento molto vantaggioso.
Ma siate consapevoli che va mangiato saltuariamente e che in ogni caso è sempre opportuno il consulto preventivo con un nutrizionista o un altro esperto. Se invece vi capita di mangiarlo una volta ogni tanto al ristorante o a cena a casa di amici e non assumete farmaci vicino al pasto, non vi ponete alcun tipo di problema.

Pane al carbone vegetale: valori nutrizionali

colazione turca con avocado e pane al carbonepinterest
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Il pane al carbone vegetale ha un apporto calorico medio, fatto per lo più da carboidrati, con anche lipidi e proteine. Ha fibre abbondanti e non contiene colesterolo, con glucidi complessi, acidi grassi monoinsaturi e peptidi a medio valore biologico. Può essere inserito nei regimi alimentari, ma in generale bisogna stare attenti alle dosi in caso di diabete, ipertrigliceridemia o obesità (abbiamo detto che potrebbero esserci dei benefici, ma vista l'assenza di dimostrazione scientifica, bisogna affidarsi al proprio medico o a un esperto). Sicuramente non si può usare nella dieta contro l'intolleranza al glutine, ma non ha controindicazioni in caso di ipersensibilità al lattosio.
Per alcuni questo pane è più digeribile di quello tradizionale o fa ingrassare: credenze popolari senza alcuna dimostrazione.
Questi i valori nutrizionali di massima per 100 g di pane al carbone vegetale:

  • Calorie - 246 Kcal
  • Carboidrati - 42.50 g
  • Proteine - 9.20 g
  • Grassi - 5.50 g
  • Colesterolo - 0.00 mg
  • Fibre - 1.70 g