È di nuovo quel periodo dell’anno: quello in cui sembra che chiunque tu conosca sia malato.
Anche con l’arrivo della primavera, i classici malanni “invernali” non sembrano voler sparire. Uffici pieni di tosse, mezzi pubblici come veri hotspot di germi e quella fastidiosa sensazione di non riuscire mai a guarire del tutto.
Ma cosa c’è davvero dietro?
Adenovirus: cos’è, sintomi e come evitare il virus che sta facendo ammalare tutti
Potresti pensare a COVID-19 o all’influenza, ma secondo i dati più recenti della UK Health Security Agency (UKHSA), nel Regno Unito entrambi sono attualmente a livelli relativamente bassi.
Al loro posto, sta circolando una nuova combinazione di virus — tra cui un aumento del norovirus e un altro responsabile meno noto ma molto contagioso: l’adenovirus.
Spesso scambiato per raffreddore, influenza o virus intestinale, l’adenovirus può causare una vasta gamma di sintomi — dal mal di gola alla febbre, fino alla congiuntivite e ai disturbi gastrointestinali. In altre parole, potrebbe essere proprio lui la causa di quella “misteriosa influenza” che sta girando in questo periodo.
Cos’è l’adenovirus?
“L’adenovirus è un virus a DNA”, spiega la dottoressa Deborah Lee di Dr Fox Online Pharmacy.“Può infettare le vie respiratorie superiori e inferiori, ma anche gli occhi, il tratto gastrointestinale, i reni e altri organi (soprattutto nelle persone immunodepresse).”Nella maggior parte dei casi, l’infezione è lieve. “Molte persone non sviluppano sintomi e non si accorgono nemmeno di essere infette”, aggiunge l’esperta. Tuttavia, nei soggetti più fragili, può causare complicazioni serie e, in rari casi, anche esiti gravi.
Sintomi dell’adenovirus
L’adenovirus provoca sintomi simili a quelli del raffreddore o dell’influenza — ma non è la stessa cosa.
In pratica: il “raffreddore” è il sintomo, mentre l’adenovirus è uno dei virus che può causarlo.
I sintomi possono variare (esistono oltre 100 sottotipi), ma i più comuni includono:
- Febbre
- Naso che cola
- Mal di gola
- Linfonodi ingrossati nel collo
- Tosse
- Fiato corto
- Congiuntivite
- Mal d’orecchio
- Diarrea
- Vomito
- Dolori addominali
- Infezioni urinarie
Quanto durano?
“I sintomi possono durare fino a due settimane, anche se la tosse può persistere più a lungo”, spiega la dottoressa Lee.
Le persone più a rischio sono:
- bambini sotto i 5 anni
- anziani
- donne in gravidanza
- persone immunodepresse
L’adenovirus è contagioso?
Sì, ed è altamente contagioso.
Si trasmette: attraverso le goccioline respiratorie, toccando occhi o viso dopo il contatto con superfici contaminate, tramite la via oro-fecale (ad esempio, scarsa igiene delle mani).
Si diffonde rapidamente nei luoghi affollati. Un dettaglio importante: è resistente a molti detergenti comuni. Per eliminarlo efficacemente, è consigliato usare prodotti come candeggina o perossido di idrogeno.
- Evita il contatto con persone sintomatiche
- Non toccarti viso e naso
- Usa fazzoletti monouso
- Lava spesso le mani con acqua calda e sapone
- Pulisci e disinfetta superfici e oggetti
- Non condividere bicchieri, cibo o asciugamani
- Arieggia gli ambienti
- Valuta l’uso della mascherina in situazioni a rischio
Come evitare il contagio
Per ridurre il rischio di infezione:
Che differenza c’è tra adenovirus, raffreddore e influenza?
Secondo la dottoressa Lee: l’influenza è più comune in inverno ha un esordio improvviso con febbre alta, brividi e dolori l’adenovirus è più “graduale” e meno intenso. E, soprattutto, può comparire tutto l’anno.
Come si cura?
Nella maggior parte dei casi, non è necessario fare test specifici: si tratta di un virus che tende a risolversi da solo.
Il trattamento è sintomatico, proprio come per un raffreddore: antinfiammatori (ibuprofene o paracetamolo); gargarismi con acqua e saleInalazioni per il naso chiuso; bevande calde (limone e miele) e riposo.
Gli antibiotici non funzionano contro i virus. Nei casi più gravi o nei soggetti a rischio, è necessario consultare un medico.
Questo articolo non sostituisce il parere medico. In caso di sintomi o dubbi, rivolgiti sempre a un professionista sanitario qualificato.














