«Suggerisco davvero di fare una pausa, anche solo di qualche ora. In quel tempo, godetevi il momento presente con le persone che amate: fate una passeggiata insieme, per esempio. L'importante è trovare un luogo dove vi sentite al sicuro». Queste sono alcune parole di Selena Gomez in un'intervista a Harper's Bazaar France in cui, basandosi sulla propria esperienza, racconta come proteggere la propria salute mentale (un impegno che porta avanti anche con Rare Impact Fund, realtà che comprende l'importanza di aumentare la consapevolezza sulla salute mentale dei giovani nel mondo).



Tra le altre cose – come la musica, il cinema, il circondarsi di persone giuste – l'artista selezione la disconnessione, il detox digitale, non solo come atto di autoprotezione, ma anche come forma di rinascita. Dopo aver attraversato anni segnati da depressione e ansia, Gomez si era allontanata dai social media per quasi quattro anni, trovando in quel silenzio digitale un modo per ricostruire sé stessa.

Detox digitale: i consigli per disintossicarsi dalla tecnologia

La tecnologia è diventata una parte integrante della vita quotidiana. I social sono il modo più rapido per connettersi con gli altri, condividere momenti di vita, informarsi (leggere alla voce Doomscrolling) e intrattenersi. Tuttavia, come spiega la Dott.ssa Teresa Luzzi, psicologa di MioDottore, «usarli in maniera esagerata può portare a una serie di difficoltà». Tra questi evidenzia: problemi di vista, stress e ansia, disturbi del sonno, perdita del contatto con la realtà. «In sostanza, possono compromettere la possibilità di stringere relazioni con gli altri a un livello profondo e autentico, influendo negativamente sulla capacità di concentrarci», continua la specialista. Secondo alcuni studi recenti, infatti, l'uso eccessivo dei social media può causare anche una dipendenza da like – a seguito del cosiddetto dopamine hit – con una conseguente perdita di autostima.

Il digital detox consiste nel prendersi una pausa consapevole e volontaria dall'uso di dispositivi elettronici, quali smartphone, computer, tablet, social media al fine di abbassare lo stress, migliorare la concentrazione e potenziare le relazioni reali. «È un tentativo di ripristinare un equilibrio tra la vita online e quella offline, tra il mondo digitale e la vita reale», aggiunge Luzzi.

Staccare la spina dai dispositivi digitali «non significa rinunciare alla tecnologia, ma imparare a usarla in modo più equilibrato e consapevole». Prendersi del tempo per un digital detox ci permette di ritrovare un equilibrio sano e migliorare la qualità della vita. Per farlo, serve una strategia consapevole, graduale e sostenibile: ecco 5 consigli pratici per riconnettersi con sé stessi e con l'ambiente circostante, creando uno spazio libero dalla tecnologia, direttamente dalla psicologa.

5 consigli pratici per disconnettersi dai dispositivi e riconnettersi con sé stessi

Definite un periodo: durante la giornata, pianificate momenti di disconnessione. Si può iniziare con periodi brevi, riducendo l'uso a determinate orari e/o attività oppure decidere di optare per una disconnessione totale.

Impostate orari specifici per controllare i dispositivi digitali: create una routine digitale consapevole stabilendo delle regole sull'utilizzo della tecnologia. Impostate orari precisi della giornata in cui se ne può fare uso. Per esempio, per evitare di controllare in maniera compulsiva e-mail e social media, potreste fissare degli orari specifici per farlo.

Disattivate le notifiche non essenziali: soprattutto con lo smartphone, sarebbe bene disattivare le notifiche superflue in quanto continue fonti di distrazione; in alternativa si potrebbe utilizzare la modalità "non disturbare", un valido aiuto per mantenere il focus sulle attività importanti.

Device free zone: definite momenti e luoghi in cui i dispositivi non sono ammessi, come a tavola (durante pranzo/cena) o in camera da letto. In questa ottica, è bene informare i familiari, amici, colleghi così da prevenire incomprensioni e malintesi, e coinvolgerli a supporto della causa.

Variate le abitudini: trovare delle attività salutari e gratificanti in sostituzione a quella digitale (per esempio leggere un libro, fare una passeggiata o praticare un hobby). L'appagamento che ne deriva, aiuta a superare l'ansia da mancanza di dispositivi digitali. In caso di forte dipendenza, è importante stare nel momento presente, godere di ciò che si sta facendo e prendere coscienza delle proprie emozioni e dei propri pensieri. Questo favorirà una maggiore consapevolezza di come la tecnologia condiziona la nostra vita e come si può gestirla in maniera più funzionale.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non intendono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario qualificato. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, si consiglia sempre di consultare un medico o uno specialista.

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.