Le vacanze rappresentano una parentesi preziosa nella nostra vita: ci permettono di rallentare, staccare dai ritmi frenetici della quotidianità e ricaricare le energie mentali ed emotive. Tuttavia, non è raro che il rientro alla normalità, tra sveglie puntate, impegni lavorativi e responsabilità familiari, venga vissuto con ansia, svogliatezza o senso di spaesamento.
- Perché la solitudine e il silenzio sono così importanti?
- I running club sono la nuova frontiera della socialità Gen Z
- Perché il burnout colpisce di più le donne?
Questo fenomeno è noto come post-vacation blues, ed è più comune di quanto si pensi. La buona notizia è che si può affrontare con consapevolezza e con gli strumenti giusti. «Tornare alla routine non è un passo indietro, ma può essere un'occasione per rinnovare il proprio equilibrio. – ci spiega Il Dott. Lorenzo Giacomi, psicologo di MioDottore – Le vacanze ci offrono esperienze di benessere da cui possiamo imparare. Riportare nella quotidianità ciò che ci ha fatto stare bene, scegliere consapevolmente i propri ritmi e coltivare uno sguardo più gentile verso di sé sono strumenti fondamentali per una vita più piena e soddisfacente. Trattarsi con cura nei momenti di transizione è il modo migliore per affrontare il cambiamento e costruire abitudini più sane e durature». Ecco tutti gli altri consigli dell'esperto per vivere il ritorno alla routine non come uno strappo brusco, ma come una transizione dolce, efficace e persino arricchente.
Come ricominciare la routine post vacanze con energia, i consigli dello psicologo
Accogli le tue emozioni - È normale non sentirsi subito "carichi". Spesso si rientra con l'aspettativa – o la pressione – di tornare immediatamente produttivi, energici, motivati. Ma il corpo e la mente potrebbero avere tempi diversi. È importante accettare l'eventuale senso di malinconia, la mancanza di motivazione o la fatica iniziale senza giudicarsi. Le emozioni, anche quelle scomode, sono informative: ascoltarle è il primo passo per riprendere contatto con sé e regolare il proprio stato emotivo. Un suggerimento utile può essere tenere un breve diario nei primi giorni di rientro. Annotare sensazioni e pensieri permette di dargli uno spazio, anziché combatterli o reprimerli.
Rientra gradualmente, se possibile - Se si ha la possibilità, può evitare di sovraccaricarsi di impegni fin dal primo giorno. Un piccolo periodo "cuscinetto" tra la vacanza e il ritorno alla piena operatività può aiutare a riadattarsi con più equilibrio. Anche solo un giorno dedicato all'organizzazione, alla pianificazione e al riordino degli spazi può rappresentare una transizione utile e meno traumatica.
Riprendi con i rituali quotidiani o costruirne di nuovi. Le routine non sono soltanto fatica e ripetizione. Quando sono scelte consapevolmente, diventano punti di riferimento che offrono stabilità. Ritrovare piccoli rituali quotidiani, come una colazione tranquilla, una passeggiata o un momento di lettura, aiuta a ricostruire continuità dopo una pausa. Il rientro può anche essere un'occasione per introdurre una nuova abitudine positiva. Anche pochi minuti al giorno dedicati a qualcosa di significativo possono migliorare il benessere complessivo.
Portare con sé ciò che ha fatto stare bene in vacanza. La vacanza è spesso l'unico momento in cui ci concediamo ciò che ci fa stare davvero bene: dormire di più, muoverci, vivere all'aria aperta, rallentare. Una domanda utile da porsi è: «Cosa posso mantenere, anche in parte, nella mia quotidianità?» Anche se le condizioni cambiano, piccoli elementi come una camminata al mattino, un tempo senza telefono, o uno spazio per il silenzio e la lettura possono essere integrati nella vita quotidiana. È un modo per non vivere la vacanza come una parentesi estranea, ma come una fonte di rinnovamento duraturo.
Focus su obiettivi realistici. All'inizio di ogni nuova fase, come settembre o il rientro dalle ferie, tendiamo a porci grandi propositi. Ma obiettivi troppo ambiziosi possono rapidamente diventare fonte di frustrazione. Meglio puntare su cambiamenti piccoli, progressivi e sostenibili. Concentrarsi su uno o due obiettivi semplici, ma significativi, permette di rafforzare l'autoefficacia, ridurre l'ansia da prestazione e mantenere alta la motivazione nel tempo.
Coltivare il piacere anche nei giorni feriali. Uno degli errori più comuni è relegare il piacere ai periodi di vacanza, come se durante l'anno fosse necessario vivere solo di doveri e impegni. In realtà, inserire nella routine quotidiana momenti di benessere, leggerezza e gratificazione è una forma di prevenzione psicologica. Piccole attività piacevoli – una cena con persone care, una camminata in un parco, un film visto con attenzione – aiutano a ricaricare l'energia mentale e riducono il rischio di stress cronico.
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.














