È l'hot topic del momento. Se si scrolla abitualmente TikTok, per non dire se si è chronically online, negli ultimi mesi è possibile aver incontrato più volte questa frase: «You're not ugly, you're just in your lutheal phase», che si traduce con: non sei brutta, sei solo nella tua fase luteale.
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Sui social, sembra essere un sentimento condiviso: moltissime, tra utenti e creator, popolano le piattaforme con una convinzione decisa, quella di essere più attraenti durante la prima fase del ciclo mestruale, la fase follicolare (che inizia al primo giorno di ciclo, con le mestruazioni e termina dopo l'ovulazione), e al proprio minimo estetico durante la seconda metà, la fase, appunto, luteale. Questa seconda fase comincia appena dopo l'ovulazione e finisce prima dell'arrivo delle mestruazioni. Quasi due settimane (12-14 giorni) in cui, al termine, può comparire la sindrome premestruale (SPM), in inglese come PMS, Premenstrual Syndrome, riconosciuta anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una condizione clinica reale, caratterizzata da sintomi fisici, emotivi che scompaiono con l'arrivo delle mestruazioni o poco dopo. Durante la fase luteale, il livello di progesterone nel corpo aumenta per favorire l'ispessimento del rivestimento uterino in preparazione a una potenziale gravidanza, (che se non si verifica, produce il sanguinamento), mentre durante la fase follicolare aumentano gli estrogeni. Ma è vero che siamo scientificamente più brutte durante la fase luteale? Dobbiamo credere all'hype?
Secondo TikTok siamo più brutte durante la fase luteale. È vero?
Stando a TikTok e alle tendenze social 2025, le ragazze sono tutte convinte di sì. Centinaia di video mostrano donne passare dalla fase follicolare alla fase luteale, mentre sottolineano di percepire i propri lineamenti più gonfi. «Se ti è mai capitato di sentirti carina un giorno e poi non più carina il giorno dopo, c'è una ragione dietro. Il modo in cui mi sono appena fatta lo schifo», dice una ventenne, mentre un'altra afferma: «Non sono pazza, il mio naso si allarga durante la fase luteale»; oppure ancora, si può leggere facilmente online: «La mia più grande paura è quella di sposarmi durante la fase luteale». Si tratta di un sentimento molto popolare, che dà origine anche alla concezione più classica della "Period Face", alimentato anche da diverse riviste e magazine, con i loro consigli su come adattare la propria skincare routine alle diverse fasi del ciclo.
Da un lato, i cambiamenti ormonali che avvengono durante il ciclo mestruale hanno un impatto sul corpo: come sottolinea la la ginecologa Staci Tanouye a Teen Vogue, nell'articolo What Is The Luteal Phase and Why Is Everyone on TikTok Talking About It, alcune persone sono particolarmente sensibili al progesterone e possono sperimentare sintomi pronunciati durante questa fase – affaticamento, insonnia, gonfiore, tensione mammaria e desideri alimentari specifici –, sintomi spesso associati alla sindrome premestruale. Tuttavia, come spiega l'esperta, non tutti sperimentano questi effetti: «Ci sono persone che tollerano il progesterone senza problemi e non hanno molti effetti collaterali durante la fase luteale». È anche per questo che non ci si può sempre affidare ciecamente a TikTok o alle ricette di bellezza che ci vengono propinate dall'industria: se è vero che durante la fase follicolare aumenta l'estradiolo, un estrogeno che favorisce l'ispessimento dell'endometrio e migliora l'aspetto della pelle, rendendola più luminosa e idratata grazie alla stimolazione del collagene e alla maggiore vascolarizzazione cutanea, così come è vero che durante la fase luteale il progesterone può influenzare l'aspetto estetico (la pelle può diventare più grassa, con aumento del sebo e comparsa di acne), si possono inoltre sperimentare gonfiore, ritenzione idrica e cali di energia, irritabilità, sbalzi d'umore e stanchezza, sarebbe troppo semplicistico affermare che durante la fase luteale si è più brutte.
Come la seconda metà del ciclo influenza pelle, capelli e unghie
In un articolo di MarieClaire Uk intitolato TikTokers are claiming that their luteal phase is making them "ugly" – here's how it actually affects your skin, hair and nails, anche la dermatologa Maya Thosani specifica che gran parte di ciò che si vive durante la fase luteale coincide con i sintomi della sindrome premestruale, ma oltre a fattori fisiologici, inizia a suggerire elementi più psicologici e socioculturali: «Questa fase del ciclo è spesso accompagnata da gonfiore, acne, fastidi fisici e variazioni dell'appetito. Ed è comprensibile che questi cambiamenti ormonali influenzino anche il modo in cui ci percepiamo allo specchio, creando uno scarto tra realtà e percezione». Thosani conferma comunque che durante questi giorni, una delle aree più colpite sia la pelle.
Le donne tendono a sviluppare più facilmente le condizioni indesiderate, in particolare su guance, mandibola e mento; la pelle può inoltre diventare più sensibile e soggetta ad arrossamenti; è anche frequente una maggiore ritenzione di liquidi, che può provocare gonfiore, soprattutto sul viso e nella zona perioculare. «Le fluttuazioni ormonali e l'aumento degli estrogeni possono causare alterazioni dei vasi sanguigni nelle vie nasali a causa di ritenzione idrica e gonfiore generale. Questo può contribuire ai sintomi della sinusite e indurre in alcune persone la sensazione di avere il naso più largo o di avere sopracciglia più pronunciate», spiega ancora Thosani, aggiungendo che si tratta di un gonfiore, di una ritenzione che possono interessare tutto il viso e il corpo, non solo il naso.
Come dichiara l'ostetrica e ginecologa Somi Javaid sempre a MarieClaire, durante la fase luteale è possibile sperimentare dei cambiamenti nella consistenza e nell'untuosità nei capelli; alcune potrebbero notare di averli più grassi, altre più deboli o fragili. Per quanto riguarda le unghie, sebbene Javaid affermi che questo possa variare notevolmente, alcune donne hanno riferito di averle più deboli e più inclini a spezzarsi proprio in questo periodo. Nonostante questi sintomi possano sembrare drammatici, in realtà non lo sono, sostiene Thosani: «È del tutto normale, e no, la fase luteale non ti rende brutta. Quando si verificano questi cambiamenti ormonali, a volte possono distorcere ciò che una donna vede allo specchio, inducendola a giudicare severamente, e questa autocritica può essere dannosa e duratura più a lungo di questa fase, che è temporanea».
Sono retoriche, queste che si ritrovano su TikTok, profondamente radicate nella disinformazione, spesso fuorvianti. Spesso questi cambiamenti sono impercettibili agli altri e, inoltre, è molto probabile che durante le mestruazioni (cioè la fase follicolare, quella in cui si dovrebbe essere al top), molte ragazze non si sentano confident. Quello che ci si chiede è come abbia fatto quindi una teoria con fondamenti scientifici minimi a diventare così preponderante. Come molte cosiddette tendenze del benessere, anche quella della fase luteale si riduce al desiderio sociale di aderire ai canoni di bellezza a prescindere dai processi biologici. Infatti, uno studio del 2017 pubblicato su Journal of psychosomatic obstetrics and gynaecology e Pubmed, Premenstrual syndrome in university students: its correlation with their attitudes toward gender roles, ha rivelato che più le donne credono ai beauty standard, peggiore è la loro sindrome premestruale.
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.















