Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, Rihanna condivideva un post su Instagram diventato in pochissimo tempo già iconico. In due fotografie differenti, si mostrava sul letto di ospedale nei suoi primi momenti di vita insieme ai figli, RZA and Riot Rose. «Di gran lunga la cosa più potente che abbia mai fatto in quanto donna», scriveva nella caption del carosello, dimostrandosi ancora una volta un faro per molte ragazze – sì, partorendo, Riri indossava collane di perle e un paio di occhiali da sole da vera badgal (brat o baddie che dir si voglia nel 2025). «Non chiedetemi, stavano succedendo tante cose in quel momento», ha infatti aggiunto l'imprenditrice. In fatto di maternità, la cantante delle Barbados ha negli anni contribuito a sdoganare molti tabù, avviando anche un vero e proprio movimento che ha rivoluzionato la moda premaman: sono molti i look della star diventati culto, specialmente quelli in cui il suo pancione, o baby bump, è scoperto, non più nascosto come in passato, ma celebrato, come è giusto che sia; adornato di gioielli e diamanti per il primo figlio, elevato a protagonista durante il Superbowl 2023, sotto la sua tuta rossa rosso fuoco di Loewe e Alaïa, per il secondo.

Rihanna non è l'unica celeb che quotidianamente contribuisce, anche in piccola parte, a ribaltare la narrazione intorno alla maternità e alla gravidanza, e a tutte le contraddizioni e i soprusi che ancora, nel 2025, le donne sono costrette ad affrontare.

Hailey Bieber, poco dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, Jack Blues, aveva condiviso su Instagram la sua posizione rispetto all'aborto e all'accesso alle cure riproduttive. Esortando i suoi 54 milioni di follower a votare per il cambiamento durante i referendum di novembre 2024 dopo la rielezione di Trump, la supermodel aveva scritto nelle storie: «Come neomamma sono profondamente consapevole di come i divieti statali sull'aborto rendano pericolosa la gravidanza, poiché alle donne vengono negate cure salvavita o salva-fertilità in caso di emergenza»; discorso che avveniva a due anni dall'annullamento da parte della Corte Suprema della sentenza Roe v. Wade che tutelava l'aborto a livello federale negli Stati Uniti.

C'è poi chi, come Emily Ratajkwoski, Hilary Duff e Ashley Graham, ha aiutato a normalizzare l'allattamento al seno, in pubblico o nei propri feed. Parlandone attivamente, mostrandosi facendolo – con il proprio bebè o con un tiralatte –, hanno aiutato a decostruire l'idea secondo cui il breastfeeding dovrebbe essere una pratica di cui vergognarsi o da effettuare di nascosto, quando nessuno guarda, anche se si è costrette ad andare al lavoro o a stare in giro la maggior parte del tempo. Perché le tette le vogliono vedere tutti, ma non quando allattano. Che è anche la cosa più normale e naturale che possano fare. Graham, da modella plus size, ha inoltre spesso dato voce a istanze Body Positive, anche nell'ambito del postparto.

A diffondere conoscenze fondamentali in Italia, in questo periodo, è Veronica Ferraro. In attesa del suo primo figlio con il marito Davide Simonetta, l'influencer si è trovata di recente a rispondere a chi le intimava che concepire un figlio tramite riproduzione assistita (Fivet), come nel suo caso e in quello del compagno, sia meno "importante" rispetto al concepirlo naturalmente. «Messaggi come questo possono risultare offensivi o ferire qualcuno, perché implicano che esistano gravidanze di serie A e di serie B, come se il modo in cui un bambino viene concepito potesse in qualche modo influire sul suo valore e sulla legittimità della sua esistenza. Molte persone passano anni tra speranze, delusioni e sacrifici prima di riuscire ad avere un figlio, e ridurre tutto a un semplice: "Ah ma loro hanno fatto inseminazione" è sminuente e ingiusto. Oltre a questo, c'è un sottotesto giudicante, come se la fecondazione assistita fosse un modo "meno naturale" di avere un figlio. Ma perché? È una soluzione medica a un problema biologico, esattamente come qualsiasi altro trattamento per la salute. Nessuno si sognerebbe di dire: "Ah, ma lui ha curato la sua malattia con un farmaco", con lo stesso tono con cui certe persone parlano di fecondazione assistita. Sono piena», ha scritto sulle sue storie, mentre è incinta al sesto mese.

Normalizzando le realtà più giudicate della maternità, queste star stanno lottando contro i tabù, alimentando un dialogo importante e, a loro volta, rinforzando altre madri. Ecco alcune celeb che si sono rivolte a Instagram per offrire uno sguardo senza filtri sulla loro esperienza. Una menzione d'onore, ovviamente, va a anche a Charli XCX che non sa ancora se vuole essere madre, oltre che a tutte quelle che sanno di non volere mai figli o che non possono averli: questo non le rende meno donne.

Rihanna

Hailey Bieber

Ashley Graham

Emily Ratajkowski

Hilary Duff

Gigi Hadid

Valentina Cabassi

Veronica Ferraro

Jacqueline Luna Di Giacomo



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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.