Per contrastare e superare l'ansia bisogna condurre uno stile di vita sano e regolare. Inoltre, con delle sane abitudini si può rendere meno pesante l’impatto dei problemi quotidiani di varia gravità sulla psiche e sul comportamento delle persone.
Cosa è l'ansia?
L’ansia è un’emozione umana, che può essere scatenata da più situazioni, reali o immaginate, tutte apportatrici di un senso di pericolo; è paura, apprensione e preoccupazione, emozioni legate a sintomi fisici o psicosomatici, tachicardia, sudore freddo, irritabilità, disturbi del sonno, dolori muscolari, difficoltà di concentrazione, ipervigilanza, attacchi di panico, impressione di perdita del controllo: un vero e proprio meccanismo di difesa, che si divide in ansia fisiologica e patologica.
L’ansia fisiologica è una risposta normale a situazioni difficili. L'ansia patologica, profonda e persistente, legata a eventi futuri o poco identificati, condiziona le normali attività giornaliere. L’ansia può essere conseguenza di disturbi psichiatrici o di altre patologie, ma a sua volta può causarne o peggiorarne alcune, e, quindi, essere secondaria o primaria.
L’ansia è collegata a una sensazione negativa, perché porta sofferenza e abbassa la qualità della vita, ma può anche avere una funzione protettiva: è una risposta adattiva, un allarme, che prepara ad affrontare situazioni di stress o pericolo. Vi è un tipo di ansia positiva, fisiologica: ad esempio, prima di una prova importante, una dose moderata di ansia è normale e utile, in quanto attiva la concentrazione. L’ansia da sconfiggere è quella che blocca, travolge, pietrifica.
Immaginare il futuro attiva l’ansia, anche in assenza di pericolo, provocando reazioni eccessive rispetto alla realtà. L’ansia persistente all'episodio scatenante è negativa: può divenire patologica e causare disturbi d'ansia.
Per combattere l’ansia e far sì che non condizioni pensieri, azioni ed emozioni, è importante riconoscerne i sintomi:
- fisiologici: ipertensione, sudorazione, iposalivazione, disturbi gastrointestinali, tremori, vertigini, vampate, brividi di freddo, tachicardia, dispnea, sensazione di soffocamento, irrigidimento, tensione muscolare, dolore o oppressione al petto
- patologici: rimuginio, pensieri ossessivi, alterazioni della memoria e della concentrazione, irritabilità e nervosismo, sensazione di allarme continuo, paura di perdere il controllo
- comportamentali: agitazione psicomotoria, nervosismo, insonnia, allarmismo, isolamento, evitamento (tendenza a evitare luoghi o situazioni percepite come stressanti e pericolose)
10 consigli per ridurre lo stress e placare l'ansia
- sonno: almeno 7 ore a notte
- alimentazione: regolare e leggera; cibi freschi e contenenti vitamine e micronutrienti essenziali; pochi caffè, the e alcolici; assunzione di tisane, camomilla e latte caldo; niente dolci e merendine fuori pasto
- attività fisica: all'aperto a contatto con la natura rilassa, aumenta l’autostima e combatte l’insonnia
- socializzazione: frequentare amici e partecipare ad attività di gruppo evita l'isolamento e riduce la sensazione di solitudine
- sole: un rilassante naturale, che fa rialzare il livello di serotonina
- tecniche di rilassamento: yoga: musica classica, rilassante, e musica meditativa, che favorisce il sonno: massaggi con olio profumati (l’olfatto è collegato al sistema limbico, che regola le emozioni); agopuntura e meditazione, che riduce il cortisolo, ormone dello stress
- pause: per depurare la mente nei momenti di stress
- dialogo sui propri problemi con familiari e amici disponibili ed empatici
- respirazione diaframmatica: che rilassa i nervi e la tensione muscolare
- bagni caldi con detergenti aromatici
I disturbi d’ansia
Quando l’ansia diviene persistente e condiziona il benessere fisico e psichico e la vita di ogni giorno, può diventare un disturbo d’ansia.
L’ansia diventa patologica quando non siamo più in grado di gestirla in modo efficace. I disturbi d’ansia sono vari e numerosi:
- Fobia specifica
- Attacchi di panico
- Ansia sociale
- Agorafobia
- Disturbo d’ansia da separazione
- Disturbo d’ansia generalizzato
- Disturbo da stress post-traumatico
Gestire emozioni forti è complicato. Alcune sane abitudini possono aiutare. La tecnica di buttarsi a capofitto in un lavoro, per distrarsi da pensieri molesti, può sembrare utile inizialmente, ma finisce per alzare i livelli di ansia e depressione. Bisogna ascoltare i propri pensieri, ma senza farsi travolgere.
Per imparare a gestire l’ansia e a superarla, bisogna adottare comportamenti opportuni:
- organizzarsi sempre in tempo, per affrontare qualsiasi evento al meglio, limitando il timore dell'imprevedibile
- ridurre lo stress, preoccupandosi soltanto di ciò che si può tenere sotto controllo
- affrontare le proprie paure
- non reprimere le emozioni, ma usarle nel modo migliore
- impegnarsi nel cambiamento con seria determinazione (anche per acquisire maggiore fiducia in sé stessi)
- praticare l'assertività: riuscire a comunicare in modo calmo e rispettoso del pensiero altrui aiuta la gestione degli stati ansiosi
Per imparare a gestire l'ansia patologica in modo efficace e personalizzato, è comunque necessario l'aiuto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta esperto.
Appassionata di linguistica e storia, scrive novelle, liriche e testi teatrali. Si interessa di arte, letteratura, home decor e temi di attualità. Collaboratore esterno, per informazioni e dubbi, contattare la redazione.














