Un vero e proprio modo di risolvere l'ansia non esiste. Se ne soffrite, vi accompagnerà in qualche forma nel lungo periodo. Ma questo non significa che non ci siano modi per gestirla e superarla. Esistono metodi che servono a calmarvi e a ridarvi il controllo di cui avete disperatamente bisogno.
Tecniche diverse funzionano per persone diverse quando si tratta di affrontare l'ansia; che si tratti di angoscia sociale, preoccupazione per la propria salute o ansia da prestazione, queste sono le esperienze di alcune donne nel gestirle.
1. Andare a correre
«A ottobre ho iniziato a correre e mi ha fatto molto bene. L'ansia ti porta a mettere in dubbio tutto ciò che fai, al punto che ti sembra di non essere brava in niente. Non lo si è nel lavoro, nell'essere una fidanzata, nella corsa.
Osservare il mio corpo che imparava a correre, la mia forma fisica che migliorava e la mia capacità di impegnarmi in un piano di allenamento rigoroso mi ha fatto capire che in realtà ero brava in qualcosa, che lo stavo facendo bene. Le endorfine, l'aria fresca e l'essere solo con se stessi per qualche ora alla settimana non hanno fatto altro che favorire questo risultato.
Ad aprile ho corso la maratona di Londra e ho tagliato il traguardo sentendo, per la prima volta nella mia vita, che potevo davvero ottenere qualcosa. L'avevo fatto, e l'avevo fatto bene, e quindi potevo fare qualsiasi cosa se solo avessi smesso di ascoltare le voci ansiogene nella mia mente».
Jo, 29 anni, scrittrice e blogger @LadyLondon
2. Affrontare le proprie paure
«Mi spingo a fare cose che mi spaventano perché non voglio vivere una vita di "e se succedesse questo o quest'altro...". La mia regola è che se penso che una cosa mi piacerà ma mi fa paura, devo farla. Non voglio rimpiangere nulla. Per esempio, l'anno scorso sono stata invitata in Italia per trascorrere un giorno con Abarth e Riva Yachts, il che significava volare da sola e incontrare molte persone nuove. È stato un po' spaventoso, ma il pensiero di trascorrere una giornata al sole con uno dei miei marchi automobilistici preferiti era troppo forte per rinunciarvi.
Più di recente, da sobria, ho deciso di cimentarmi con il karaoke. Sono una pessima cantante e di solito le mie sessioni di karaoke si limitano alla mia auto, ma ho ritenuto importante cantare da sola, per una volta. Non è stato così terribile come pensavo, come del resto accade per molte delle cose che mi rendono ansiosa.
Faccio queste cose per dimostrare a me stessa che alla fine niente si rivela così spiacevole come penso, anche quando si tratta di una cosa davvero spaventosa come cantare davanti alla gente o volare da sola».
Jess, 29 anni, fondatrice di Racing Mentor
3. Yoga, meditazione ed esercizi di respirazione
«Soffro di ansia da quando avevo circa 22 anni e la affronto con lo yoga, la meditazione e gli esercizi di respirazione. Non la eliminerò mai, ma questo mi aiuta molto a calmarmi.
Ho imparato dai seminari di yoga e poi mi sono esercitata a casa. Quando mi sono trasferita a Londra non avevo i soldi per i corsi dal vivo, così ho iniziato a cercare video su YouTube che potevo seguire dalla mia camera da letto. Cerco di fare 10 minuti quando mi sveglio e poco prima di andare a letto. Mi calmano e mi danno una buona spinta per la giornata. Se c'è un'emergenza a mezzogiorno, vado in una stanza sul retro del lavoro o in bagno e faccio una mini sessione, il che mi aiuta molto».
Fi, 27 anni, @fikievenaar
4. Dormire a sufficienza
«Non dormire abbastanza può esacerbare la mia ansia. Se anche la vostra è scatenata dalla stanchezza, potreste provare a mettere in atto una routine notturna regolare che preveda determinato tempo per il vostro riposo. Questo mi aiuta a dormire 7-8 ore, tiene a bada l'ansia e mi permette di funzionare normalmente il giorno dopo. Per me, parte di questa routine può includere la lettura del mio libro preferito, l'ascolto di musica o guardare del trash alla TV. Tutto è d'aiuto, purché sia piacevole e mi senta rilassata».
Laura, 28 anni, @LauraHindley2
5. Viaggiare
«Dopo aver sofferto di ansia sociale per due anni, dopo aver faticato a uscire di casa nei momenti più difficili, ho scoperto una straordinaria terapia alternativa chiamata EFT, emotional freedom technique. L'EFT consiste nel picchiettare alcuni punti del corpo mentre si è preda delle emozioni negative e così facendo si eliminano gli schemi radicati nel subconscio. Ha completamente dissolto la mia ansia, trasformando la mia vita, la mia percezione e i miei livelli di fiducia, e con questa energia ritrovata ho lasciato il mio lavoro per viaggiare in tutto il mondo.
Ho girato il Sud America, dal Brasile alla Colombia fino al punto più meridionale dell'Argentina, per 6 mesi, un'esperienza che mi ha aperto gli occhi e liberato. Incontrare persone nuove ogni giorno ha rafforzato enormemente la fiducia in me stessa, e sapere di essere armata della mia tecnica EFT mi ha fatto sentire in grado di fare qualsiasi cosa.
Da allora sono tornata a essere una consulente indipendente e ho triplicato il mio stipendio in 8 mesi. Sono tornata dal viaggio e ho davvero capito ciò che è importante per me: la famiglia e gli amici».
Ruth, 25 anni, @RuthWoodhead
6. La terapia online
«Ho sempre sofferto di disturbo ossessivo compulsivo, fin da piccola. A volte si manifestava sottoforma d'ansia, ma solo dopo aver avuto i miei figli ho iniziato a lottare davvero con pensieri ansiogeni. Ho seguito un corso online chiamato "Terapia per te", che offre diversi percorsi e consente di scegliere tra workshop online, terapia di gruppo o individuale. Mi ha insegnato tecniche semplici e mi ha guidato nel capire i miei fattori scatenanti, ad esempio per me l'ansia si manifesta quando sono estremamente stanca o quando ho guardato qualcosa in TV a tarda notte o ho visto qualcosa sui giornali.
Uno dei consigli migliori è stato quello di essere proattiva: ho una forte ansia nel lasciare i miei figli e andare da qualche parte con mio marito in macchina. La paura è che ci succeda qualcosa nello stesso momento e che i bambini rimangano senza genitori. Per cercare di combattere un po' questo problema, mi sono assicurata di avere un testamento e una lettera di volontà su ciò che dovrebbe accadere ai bambini. Sono cose semplici per cercare di diminuire la possibilità che si verifichino attacchi di ansia e di panico.
Uso anche un'app per l'ansia, Self Help Anxiety Management, che mi permette di costruire il mio kit di strumenti e di monitorare l'andamento della mia ansia. Inoltre, utilizzo una serie di applicazioni per il rilassamento che mi aiutano a dormire. La mia ansia sembra sempre colpire nel cuore della notte, quindi qualcosa che aiuti il rilassamento e i ritmi del sonno è davvero importante per me».
Fiona, 38 anni, fondatrice del Confidence Club
7. Prendere un animale domestico
«Ho sofferto d'ansia fin da quando ho memoria. Da piccola facevo finta di niente e sono cresciuta accettando il fatto che mi preoccupo sempre di tutto. Quando stavo organizzando il mio matrimonio nel 2016, ricordo di aver saltato un pagamento per la nostra location. Ripensandoci, era tutto a posto e non c'erano problemi, ma ho provato una sensazione inedita. A casa da sola, improvvisamente ho iniziato a sentirmi come se non riuscissi a respirare. Non avevo idea di cosa stesse succedendo e ho iniziato a farmi prendere dal panico. Mi sono fatta un bagno e lì ho capito che stavo avendo un leggero attacco di panico. Questo è esattamente il momento di cui avevo bisogno. Era come se il mio corpo mi stesse gridando qualcosa.
Ho iniziato a leggere di ansia su vari blog e pagine di social media, che mi hanno aiutato a capire cosa stava succedendo e mi hanno offerto strumenti per gestirla. Non ne ho mai parlato con nessuno e ho continuato ad avere episodi di ansia che ho cercato di controllare con esercizi diversi, come camminare, respirare, ascoltare podcast di mindfulness, spegnere il cervello, ecc.
Alla fine, però, la mia tattica è stata quella di ignorare e nascondere completamente la mia ansia, il che, col senno di poi, si è rivelato un errore. Lo scorso aprile, a prescindere dai miei problemi di ansia, io e mio marito abbiamo deciso di salvare un cane. Per caso ci siamo imbattuti in un levriero di nome Arlo e ce ne siamo innamorati completamente. All'improvviso mi sono tolta un peso enorme dalle spalle. Finalmente avevo un obiettivo.
Ci sono voluti circa cinque mesi per far sì che Arlo si ambientasse, e in quel periodo la mia ansia è stata praticamente a zero. A volte mi capita di percepirla o di sentirla arrivare, ma ora mi sento totalmente in controllo e sono certa che Arlo abbia molto a che fare con questo. Quando mi sveglio la mattina, do un'occhiata allo schermo del telefono per controllare di non aver perso nessuna chiamata o e-mail urgente, poi indosso il mio abbigliamento da palestra ed esco dalla porta. Faccio una passeggiata di un'ora nel bellissimo Alexandra Palace a nord di Londra, corro per un po' e poi affronto il viaggio di ritorno con molta calma. La sera, quando mio marito è a casa, andiamo tutti a fare un'altra passeggiata di un'ora. Ho salvato Arlo dalla strada e dalla solitudine, ma credo proprio lui abbia fatto altrettanto con me».
Daisy, 28 anni, @Daisy_Dighton
8. Scrivere
«Soffro di problemi di salute mentale da circa sei anni. È stato solo durante il 2016, però, che ho trovato nella scrittura un ottimo modo per alleviare la mia ansia. In quel periodo ho aperto un blog e ho scoperto che era davvero una grande forma di terapia per me. Ce l'ho ancora e scrivo di cibo e salute mentale, e trovo che sia ancora un'ottima cura.
Se sto passando una brutta giornata, se ho fatto qualcosa che mi ha fatto sentire particolarmente ansiosa o se sono semplicemente giù di morale, trovo che sedermi e scrivere un post sul blog di cucina sia un ottimo modo per sentirmi meglio. Basta concentrarsi su ciò che si sta scrivendo e ci si dimentica completamente delle cose che ci preoccupano».
Calli, 19 anni, @callikitson
9. Leggere affermazioni positive
«Cinque anni fa ho perso il mio lavoro di manager a causa di un esaurimento nervoso che mi ha impedito di lavorare. Mi sono ritrovata con un'ansia paralizzante e ho evitato le situazioni sociali per oltre un anno. L'ansia di cui soffro è generalmente legata allo stress. Sono una persona a cui piace stare in mezzo alla gente, per cui spesso mi ritrovo a dire di sì a molti progetti quando in realtà non ho le capacità mentali per affrontare un carico di lavoro pesante.
Avendo sofferto di ansia per così tanto tempo, ho imparato a sintonizzarmi sul mio stato emotivo e a perdonarmi per non sentirmi sempre al top. Lo faccio leggendo affermazioni positive, che all'inizio pensavo fossero un mucchio di sciocchezze. Uso le affermazioni di I Can Cards, specificamente progettate per le persone ansiose, in modo che siano mirate ai miei schemi di pensiero negativi senza che io debba pensare troppo in profondità.
Per esempio, questa settimana sono molto stressata perché ho molto lavoro da fare, ma ho scelto la carta che dice 'Posso rallentare'. È un'affermazione semplice ma efficace, perché mi ricorda che è giusto fare una pausa e che andare a mille all'ora non mi aiuta. Le altre che preferisco sono 'Posso riconoscere i miei fattori scatenanti dello stress', che mi costringe a esaminare obiettivamente la mia situazione e a eliminare le cattive abitudini, come l'eccesso di caffè. Mi ricorda di contrastare queste abitudini con comportamenti positivi, come bere più acqua e mangiare un pasto adeguato, che possono avere un impatto enorme sui miei livelli di ansia.
Sembra una cosa banale, ma leggere una nuova affermazione ogni giorno è stata un'abitudine così potente per me, al punto che può cambiare il mio umore, evitando un potenziale crollo e portando a una giornata davvero produttiva».
Fiona, 31 anni, scrittrice e blogger
10. Informarsi
«Ho letto un libro fantastico che sottolineava la necessità di spostare l'attenzione su qualcos'altro quando si verificano gli attacchi d'ansia; il libro si chiamava Hardcore Self Help: F**k Anxiety di Robert Duff. È stato estremamente utile per la mia ansia e mi è piaciuto il modo in cui Robert si rivolge ai lettori nel libro. In più, indicava un metodo di respirazione che mi ha aiutato molto ogni volta che avevo un attacco.
Ogni volta che ho un episodio di ansia, mi siedo e cerco di razionalizzare il mio pensiero, chiedendomi: «Il pensiero che mi ha provocato l'attacco è vero al 100% in base ai fatti che ho di fronte?». Ho scoperto che i miei attacchi sono di solito provocati dalle mie false supposizioni e mi convinco che queste supposizioni debbano necessariamente avverarsi. Inoltre, tendo a saltare subito al peggiore scenario possibile, quindi prendermi del tempo per riflettere sui fatti e parlarne con un'altra persona a volte mi aiuta a contenere l'ansia e a guardare la situazione in modo più realistico».
Natalie, 30 anni, @dosblog
11. Ascoltare podcast
«Sono consapevole della mia ansia da quando avevo 13/14 anni, età in cui ho riconosciuto che le mie emozioni, il mio comportamento e il modo in cui affrontavo le cose erano diversi da quelli degli altri. Anni dopo mi è stata diagnosticato un disturbo d'ansia cronica, mi sono stati somministrati degli antidepressivi, ma ho sempre cercato di affrontare le cose anche in altri modi.
E così ho iniziato ad ascoltare i podcast. Li uso nello stesso modo in cui uso la musica: per distrarmi dai pensieri negativi e mantenere la concentrazione. Per questo li trovo molto utili quando svolgo il mio lavoro all'università o altri compiti, ma anche come strumento per staccare la spina. Essendo una che pensa continuamente e troppo, mi aiutano almeno a separarmi dai pensieri negativi. I podcast che consiglio sono: Private Parts di Jamie Laing e Francis Boulle, divertente, educativo e interessante, e Happy Place di Fearne Cotton. È molto utile per chi soffre di salute mentale, perché dimostra che non si è soli».
Abbie, 20 anni, @_abblamb













