Gennaio è un mese strano, fatto di buoni propositi e positività, ma anche troppi sensi di colpa. Dopo le Feste, infatti, i messaggi veicolati dai social sono spesso spaventosi, con feed invasi da allenamenti sfiancanti, diete improbabili e corpi perfetti, quasi a voler puntare il dito contro i festeggiamenti e la convivialità del periodo natalizio. Il risultato? Almeno un paio di settimane di panico, in cui l'unico pensiero è "tornare in forma", senza nemmeno sapere bene quale sia il reale obiettivo, per trovarsi, poi, senza risultati duraturi e con una certa frustrazione. Colpa della diet culture e della grassofobia che permea la nostra società. «La dieta è anche marketing e, spesso, crediamo che per qualsiasi motivo lo si faccia dimagrire sia una cosa buona. Viviamo nell'idea che perdere peso faccia sempre bene», spiega la Dottoressa Caterina Cellai, Dietista specializzata in Alimentazione e Nutrizione Umana presso Clinica Forma a Milano. Niente di più sbagliato: la chiave, infatti, è cercare l'equilibrio. Avere i sensi di colpa per aver mangiato più del solito è sbagliato quanto non curarsi affatto della propria alimentazione. «L'unica soluzione è la corretta informazione. Avere i mezzi per capire che siamo bombardati da messaggi sbagliati è fondamentale per potersi difendere», prosegue la dottoressa.
Dieta per perdere peso: un nuovo approccio
Come stabilire che è necessario perdere peso? I parametri da considerare sono tantissimi. «Il BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea, n.d.a.) è un concetto estremamente superato. Utilizzare uno strumento che classifica le persone basandosi su peso e altezza è riduttivo, sebbene per la statistica è importante avere dei parametri oggettivi». Dieta e alimentazione, infatti, fanno parte di un sistema complesso che è il benessere della persona. «Le analisi del sangue possono dirci qualcosa, così come la storia clinica e alimentare del paziente. Ci sono mai stati grossi sbalzi di peso? Quali sono le sue abitudini? Ha tempo di cucinare e andare in palestra? Ovviamente, è importante capire che il numero sulla bilancia non è tutto». Un esempio pratico? Poco importa il peso effettivo, a essere interessante è capire se c'è stato un aumento o un dimagrimento repentino, indipendentemente dal peso stesso.
Come lo stress può influire sul peso: l'importanza dell'equilibrio
È necessario avere un approccio globale a dieta e alimentazione. I fattori che influenzano le oscillazioni di peso, infatti, sono tantissimi, a partire dallo stress. «Vita frenetica e mancanza di tempo, infatti, hanno una certa influenza. Un corpo che metabolicamente funziona bene è un corpo reattivo», spiega la dottoressa Cellai. Un esempio pratico: durante le vacanze, anche se fatte di qualche eccesso, è molto più difficile ingrassare. Dormire, sentirsi rilassati e prendersi del tempo per sé, infatti, fa stare meglio tutto il corpo, che reagirà mantenendo l'equilibrio con più facilità.
Questione di motivazione: un'idea di dieta sostenibile
«La parte più difficile di ogni dieta è mantenere la motivazione e questo dipende dai motivi per cui si sceglie di mangiare meglio. Vedere cambiare il peso sulla bilancia è una motivazione superficiale che non può essere sostenuta nel tempo. Al contrario, avere voglia di cucinare qualcosa di buono e sano anche la sera dopo il lavoro, significa scegliere di stare meglio, di dedicare del tempo a sé stessi e alla propria salute: solo così è possibile creare una dieta sostenibile nel lungo periodo». La dottoressa Cellai sottolinea anche l'importanza di integrare nella dieta tutto ciò che, stando alle vecchie teorie, non ci fa bene. Fare un aperitivo o uscire a cena devono essere parte della propria routine alimentare. «Se l'obiettivo è perdere peso, invece, è importante considerare che, almeno all'inizio, è necessario qualche sacrificio. L'obiettivo, infatti, è portare il corpo a un deficit calorico che lo spinga a utilizzare le riserve di grasso». Ultimata questa fase — da studiare con un professionista — occorre, poi, conciliare alimentazione sana e vita sociale, senza perdere di vista il proprio equilibrio fisico e mentale.
Cosa aspettarsi dalla dieta?
Ogni corpo è un universo a sé stante ed è solo prendendo coscienza della propria unicità che è possibile stare bene. «Stare a dieta solo per ottenere dei risultati è deleterio. Un approccio del genere, infatti, porta solo frustrazione perché ogni controllo, ogni misurazione comporterà un giudizio su quello che è stato fatto fino a quel momento». Proprio per questo motivo è importante prendere in considerazione la propria individualità. «Far nascere due persone nella stessa stanza, alimentarli alla stessa maniera e far loro fare la medesima attività fisica porterebbe comunque a risultati diversi. Ecco perché il confronto con gli altri, a maggior ragione con i social, è inutile». La lezione? Ogni corpo è unico e diverso e l'unico modo per stare bene con sé stessi, senza tralasciare l'importanza di un'alimentazione sana, è trovare il proprio equilibrio.
Beauty addicted per vocazione, ho trasformato la mia laurea in Lettere in un lavoro che mi appassiona, almeno quanto la ricerca della skincare perfetta.












