La situazione è di quelle classiche dell’inizio o della fine di giornata. Lavarsi il viso, con acqua tiepida e un detergente adeguato, rinfresca il volto e la mente, costituendo un momento di relax con cui darsi la carica o perfetto per mettere il punto alle tante ore trascorse tra un impegno e l’altro. Ma come scegliere il detergente viso? Il fatto che si tratti di una tipologia di prodotto alla base della skincare routine non lo rende sottovalutabile, anzi: basti pensare che in commercio ce ne sono moltissimi, pensati per le diverse tipologie di pelle.
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Senza contare che ci sono persone che, almeno di tanto in tanto, desiderano concedersi una doppia detersione. E allora l’impresa diventa ancora più complessa (e interessante), considerato che i prodotti da adoperare diventano due. Quali sono gli aspetti che dovremmo tenere in considerazione nella selezione dell’aiutante beauty da utilizzare per liberare il viso da impurità ed eventuali residui di make-up? Alcuni di questi fattori li possiamo esaminare insieme, di seguito.
Cosa tenere a mente nella scelta del detergente viso
Nella corretta sequenza dei prodotti skincare da adoperare, il detergente viso arriva al primo posto se non si ha sul viso del trucco da rimuovere, al secondo nel caso in cui ci sia del make-up di cui liberarsi. Per scegliere un detergente viso adeguato alle proprie esigenze, utile è partire dalla propria tipologia di pelle – che già molto dice di ciò di cui potremmo avere effettivamente bisogno. Il discorso si allaccia qui al tema delle formulazioni dei vari detergenti e, in modo forse più stretto di quanto non ci si aspetterebbe, a quello delle texture.
Prima di entrare più nello specifico, conviene porre in evidenza un aspetto sostanziale che, indipendentemente dalle esigenze personali, non dovrebbe mai passare in secondo piano, ovvero quello della delicatezza. Si tratta questo di un tema da declinare su due piani: da un lato quello della scelta del detergente, dall’altro quello della frequenza d’uso dello stesso.
Adoperare prodotti aggressivi non significa ottenere risultati migliori, anzi: il rischio è quello di disturbare la pelle, anziché beneficiare di una sensazione di pulito armoniosa, con la pelle del volto che non tira e che, come comprensibilmente speriamo, sembri prontissima ad accogliere i prodotti delle fasi successive della routine. Al tempo stesso, anche lavare il volto più del necessario è un errore. Esagerare con la pulizia può alterare il film idrolipidico – e questo non è un bene.
Tornando al tema delle consistenze, in commercio se ne trovano diverse, a partire dai fluidi vellutati arrivando alle mousse che avvolgono il viso con una gradevole schiumosità fino ai gel, in genere i più leggeri al tatto, che paiono dissolversi sulla pelle trascinando via lo sporco con innata leggerezza. Sovente i detergenti pensati per l’uso su pelle grassa presentano proprio questa consistenza. Tra le versioni adeguate per la pelle secca si trovano in circolazione soluzioni più ricche al tatto, cremose, che scivolano sulla pelle nonostante la loro corposa densità.
Vale la pena aprire una parentesi per dedicare spazio a uno dei temi skincare che più hanno preso piede negli ultimi anni, ovvero la doppia detersione. Nel caso in cui si desiderasse testarla, cosa bisogna considerare nella scelta dei detergenti? Lo schema è molto semplice: il primo oleoso, il secondo a base d’acqua, da impiegare in quest’ordine.
3 detergenti viso per dedicarsi alla skincare
Scrivere è la mia più grande passione, ma non è l’unica. Tra le cose che amo ci sono infatti anche la musica (da sempre), la moda (perché è divertente), il cinema (per sognare), i paesaggi (da contemplare), lo sport (per fare il tifo). E poi il teatro, la letteratura, le serie televisive, l’arte contemporanea, la skincare… Insomma, sono una persona dai mille interessi.


















