Capita a tutti: ci guardiamo allo specchio e vediamo aloni rossastri sulle guance fastidiosi e che compaiono nei momenti meno opportuni, sentiamo la pelle che tira, ma non ne conosciamo il motivo o comunque non è apparente.
- Il serum layering è il nuovo trend della skincare
- Finalmente parliamo di iperpigmentazione con Nebua Ginette Siani
- Qual è l'ordine di applicazione più corretto per i prodotti skincare?
Non sempre quel disagio cutaneo significa la stessa cosa: nel linguaggio beauty spesso usiamo i termini, riferiti alla pelle, "sensibile" e "reattiva" come sinonimi, ma si tratta in realtà di due caratteri ben distinti, con storie, cause e bisogni molto precisi. Capirli ci aiuta a costruire una skincare routine davvero su misura, senza cadere in panico ingiustificato.
Pelle sensibile e pelle reattiva: come conoscere le differenze e trattarle secondo il dermatologo
Il Dott. Tommaso Bianchi, dermatologo di MioDottore, ci spiega: «La pelle sensibile è una condizione in genere permanente e spesso legata a fattori genetici. Si caratterizza per uno strato corneo più sottile e una barriera cutanea meno efficace nel trattenere l'acqua e nel difendere dagli agenti esterni. Le terminazioni nervose sono più superficiali e quindi maggiormente esposte, con una percezione sensoriale amplificata che in medicina è definita iperreattività neurosensoriale». Non stupisce che sia spesso associata a pelle secca, dermatite atopica o rosacea. Se vi riconoscete in una sensazione costante di pelle che tira, prurito leggero, rossore diffuso e capillari evidenti, è probabile che la vostra sia proprio questo tipo di pelle: una condizione stabile.
La pelle reattiva, invece, «risponde in modo eccessivo a stimoli che normalmente non causerebbero problemi. A differenza della pelle sensibile, che rappresenta una caratteristica stabile, la reattività è per lo più temporanea o acquisita. Anche una pelle normale o grassa può diventare reattiva in determinati periodi». Qui la soglia di tolleranza si abbassa all'improvviso e la cute entra in uno stato di allarme, reagendo a vento, sbalzi di temperatura, acidi usati con troppa leggerezza o trattamenti troppo esfolianti. Il risultato è un esordio rapido: bruciore improvviso, pizzicore acuto, calore, rossore che compare in pochi secondi e svanisce nel giro di poco.
Per quanto riguarda il trattamento, Bianchi spiega che quello per la pelle sensibile «mira a rafforzare e proteggere la barriera cutanea, ricostruendo lo strato di lipidi e migliorando la capacità della pelle di trattenere l'idratazione». Sono indicati ingredienti come ceramidi, acidi grassi essenziali e colesterolo, insieme a sostanze idratanti «come acido ialuronico e glicerina». La skincare del mattino dovrebbe iniziare con una detersione cremosa o in latte, proseguire con un siero idratante e con una crema ricca, più protezione solare SPF 50. La sera, meglio una detersione per affinità (oli o burri struccanti) seguita da una crema nutriente che restituisce i lipidi alla pelle.
Per la pelle reattiva, il focus invece è calmare e ridurre gli stimoli irritanti. «Sono utili ingredienti lenitivi come bisabololo, allantoina, pantenolo e niacinamide a basse concentrazioni. È importante scegliere formulazioni semplici, con pochi ingredienti, prive di profumo e alcol e con un contenuto minimo di conservanti», spiega il dermatologo. Nelle fasi acute, quando la pelle brucia, è meglio sospendere tutti gli attivi, usare acqua termale e puntare su creme riparatrici con zinco o rame. Anche la gestualità cambia: acqua tiepida, detergenti ultra-delicati, protezione solare minerale e alla sera detersione delicata, evitando l'acqua del rubinetto se necessario. Se la reattività non migliora o compaiono pustole senza punti neri, è il momento di una valutazione dermatologica, perché potrebbe trattarsi di rosacea o dermatite da contatto.
I migliori prodotti per trattare la pelle sensibile e la pelle reattiva
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.


















