La pelle è molto più di un involucro estetico, è un organo vivo, dinamico, sensibile. Il suo stato riflette ciò che accade dentro di noi e attorno a noi. Luce, clima, ormoni, stress: tutto incide. Ma a influenzarla in modo sempre più riconosciuto dalla dermatologia è anche un fattore apparentemente intangibile: la qualità dell'aria.
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Non si parla solo di smog urbano. Il focus oggi si sposta sugli spazi chiusi, quelli in cui viviamo, lavoriamo, dormiamo. «Le statistiche rivelano che le persone trascorrono fino al 90% del loro tempo in ambienti chiusi, dove la qualità dell'aria interna può essere notevolmente compromessa», osserva un esperto Dyson. Una realtà poco visibile, ma tutt'altro che neutra, quella dell'inquinamento indoor.
Come la qualità dell’aria influisce sulla bellezza e sulla salute della nostra pelle
Svariate azioni quotidiane possono liberare nell'aria inquinanti sottili. «Le attività quotidiane, come accendere candele, cucinare e pulire, rilasciano ulteriori inquinanti tra cui PM2,5, PM10 e gas come NO2. Inoltre, candele, deodoranti per ambienti, diffusori e prodotti per la pulizia spesso emettono composti organici volatili (COV) e altre sostanze chimiche nocive come benzene e formaldeide, esacerbando i livelli di inquinamento interno, che possono essere fino a cinque volte peggiori dell'aria esterna».
Una miscela invisibile, ma capace di agire in profondità. «Inquinanti come il biossido di azoto (NO2) e il particolato (PM) possono influire sulla salute della pelle. L'NO2, che si trova comunemente nei gas di scarico dei veicoli, può peggiorare le condizioni della pelle come l'eczema e la dermatite innescando lo stress ossidativo e l'infiammazione, che indeboliscono la barriera naturale della pelle. Allo stesso modo, il particolato fine derivante dall'inquinamento non si deposita solo sulla superficie della pelle, ma può infiltrarsi nei suoi strati. Questa intrusione può portare a infiammazione e accelerare la rottura del collagene e dell'elastina, provocando segni di invecchiamento».
Profondamente interconnessa con l'ambiente in cui abitiamo, la pelle è da pensare in relazione al suo contesto atmosferico: i fattori ambientali sono parte integrante della salute cutanea. Creme barriera, SPF, antiossidanti e sieri lenitivi sono strumenti preziosi, ma non autosufficienti. «La pelle è costantemente esposta a stimoli ambientali. Un'aria purificata può aiutare a mantenere la salute cutanea. Ci sono molti modi per affrontare problemi cutanei legati all'umidità o all'inquinamento: creme, idratazione, copertura della pelle… Ma agire alla fonte, migliorando la qualità dell'aria indoor, può fare la differenza», conclude l'esperto Dyson. Un'aria più pulita non è una scorciatoia per la perfezione, ma una condizione di base per un benessere autentico.
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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.


















