In inglese significa "laccatura", "verniciatura". La tecnica del varnishing nella skincare è un metodo coreano super innovativo e ancora poco conosciuto, che punta tutto sull'idratazione a strati per ottenere una pelle luminosa, compatta e visibilmente più sana: il cosiddetto effetto vetro, o glass skin, come da tradizione K-beauty.



Per realizzare la novità 2025, quindi, non si andrà a ribaltare completamente l'antichissimo rituale di bellezza importato da Seoul – le ormai note routine a 10 step –, ma si implementeranno strategicamente i vari passaggi, per creare un finish lucido e protettivo sul viso, esattamente come si farebbe con una vernice su un mobile.

Novità skincare 2025: il varnishing per una pelle luminosa e idratata

​Nel panorama sempre più sofisticato della skincare contemporanea, il varnishing si impone come una tecnica raffinata e sensoriale, capace di trasformare la routine quotidiana in un rituale dal fascino quasi cerimoniale. Ispirato all'arte della laccatura, questo metodo si fonda su tre pilastri fondamentali: idratazione, nutrizione e protezione. Questa tecnica, sempre più richiesta, consiste nell'applicazione strategica di prodotti idratanti e nutrienti, che culmina con un olio o balsamo volto a sigillare l'umidità nella pelle, creando una barriera protettiva che previene la disidratazione e conferisce un aspetto luminoso e sano.

La sua efficacia risiede nella sua capacità di rafforzare la barriera cutanea, proteggendo la pelle dalle aggressioni esterne e mantenendo l'equilibrio idrolipidico. Il rituale del varnishing comincia con una pulizia profonda, imprescindibile per preparare la pelle a ricevere i successivi trattamenti. La doppia detersione, vero pilastro della skincare coreana, libera l'epidermide da impurità, sebo e residui di trucco, creando una base fresca e perfettamente pulita. A questo punto si passa al tonico idratante, da picchiettare delicatamente con le mani per stimolare la microcircolazione e riattivare la vitalità cutanea.

Subito dopo, si procede con l'applicazione di un'essenza o di un siero acquoso, ricco di attivi idratanti e pensato per penetrare negli strati più profondi della pelle. È a questo livello che il layering entra in scena: una vera danza fluida di texture leggere, applicate in rapida successione, senza attendere che il prodotto precedente sia completamente assorbito. Gli ingredienti protagonisti di questa fase sono l'acido ialuronico, la glicerina, la betaina e il pantenolo, capaci di trattenere l'acqua e rimpolpare l'epidermide dall'interno. Infine, il momento più simbolico: la sigillatura. Una crema ricca oppure un balsamo viso chiudono il cerchio, "verniciando" la superficie cutanea con un film lucente e protettivo.

Questo strato finale ha il compito di trattenere tutta l'idratazione precedentemente stratificata, evitando che l'umidità evapori e garantendo un aspetto glowy, compatto e straordinariamente sano al viso. Più indicato per le pelli secche, l'uso di oli leggeri e non comedogenici, come quelli di jojoba o squalano, è consigliato per evitare l'ostruzione dei pori, rendendo la tecnica adatta anche a pelli miste o grasse.​ Ma il segreto migliore per capire se una tecnica fa effettivamente al caso proprio, è quello di consultare un professionista come un dermatologo, che saprà sia individuare con precisione il tipo di pelle che si possiede, sia consigliare i prodotti e gli ingredienti migliori per effettivi benefici.

I prodotti migliori per realizzare la tecnica del varnishing

Face D - Siero con acido ialuronico

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.