Cosa c'entra un panino con la skincare? Le tendenze per la cura della pelle, negli ultimi anni, si sono evolute in modi sorprendenti: solo nell'ultimo periodo, dalla Corea, si è diffuso un prodotto particolare che utilizza le texture bifasiche del Bubble Tea, mentre, dal Giappone, è diventata popolarissima la Double Hydration. Unendo gli obiettivi e le caratteristiche di questi due ultimi trend che hanno invaso TikTok e Instagram, e non smettono di espandere il loro dominio – parliamo quindi di un'idratazione profonda e della moda, sempre più affermata, di conciliarla con riferimenti al cibo –, non può che venirci in mente un'altra tecnica beauty innovativa e originale, che nell'ultimo periodo spopola on e off-line. Stiamo parlando del moisture sandwiching, la nuova frontiera dell'elasticità della pelle, che si ispira al più gustoso dei panini.

Tendenze skincare, che cos’è il moisture sandwiching

Il moisture sandwiching è un metodo che prevede l’applicazione di prodotti idratanti in più fasi basandosi sulla teoria che, quando è leggermente umida, la pelle assorbe meglio e con meno probabilità di danneggiamento i principi attivi. Più semplicemente, basta pensare al più classico dei panini: due fette di pane con un delizioso ripieno al centro, scelto in base ai propri gusti ed esigenze. E in cui le fette di pane sono le creme o gli oli idratanti e il ripieno al centro è qualsiasi ingrediente in siero si voglia inserire, come la tretinoina, la vitamina C, gli acidi esfolianti o ialuronico.

La tecnica vuole quindi stratificare prodotti topici in una sequenza specifica per ottenere risultati mirati. Questi ingredienti però potrebbero essere potenzialmente aggressivi: è per questo che entrano in gioco le famose "fette di pane". Lo strato di base agisce come idratante, riparando la barriera cutanea, aiutando a proteggerla da loro e migliorandone, inoltre, l'assorbimento attraverso gli strati più superficiali della pelle, mentre lo strato superiore agisce per sigillare questa idratazione e massimizzare l'efficacia degli attivi facendoli rimanere dove devono stare.

Questo metodo, quindi, è comunemente utilizzato per aumentare l'idratazione, ridurre al minimo l'irritazione da ingredienti attivi o per colpire condizioni particolari come la pigmentazione, sempre prediligendo l'ottimizzazione e il rinforzo della barriera cutanea. Quest'ultima può essere infatti compromessa da un'esfoliazione eccessiva, dall'uso di troppi attivi, dall'esposizione al sole e da condizioni meteorologiche estreme. Oppure, il risultato di una pelle sensibile o sensibilizzata.

I prodotti migliori per idratare la pelle con la tecnica del moisture sandwiching

Charlotte Tilbury - Crema viso idratante

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Drunk Elephant - Siero viso con vitamina C

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Byoma - Olio idratante rigenerante

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.