In mezzo a una miriade di prodotti di bellezza sempre nuovi e tecniche di skincare sperimentali o rodate, i contenuti beauty di TikTok si inseguono tra loro, alla ricerca del prossimo grande trend cliccato che diventi, allo stesso tempo, anche la formula definitiva ed esaustiva per una pelle dall'effetto sano, radioso e luminoso; in poche parole, la cura ed il glow di cui tutti parlano online.

Se non stupiscono i video di Skintok, tra format in cui il creator mostra la propria routine, mattutina o serale, mentre si prepara insieme allo spettatore per uscire o per andare a letto (quelli noti come GRWM) o recensioni di prodotti il cui claim principale è "TikTok made me buy it", c'è una categoria di clip che non ci aspettavamo di vedere, ma che piano piano sta conquistando sempre più consenso tra gli utenti del social network. Se penso a un haul, infatti, penso ai video di spacchettamento dei capi thriftati al mercato del sabato o ai meno etici acquisti compulsivi sui retail di fast fashion. Alcuni creator, tuttavia, stanno ridefinendo questo concetto, portandoci con loro nella propria spesa alimentare (e soprattutto nella loro spesa di cibi anti-age). Sostengono, infatti, che una dieta a base di verdure, come broccoli o pak-choi, possa "far tornare indietro l'orologio dell'invecchiamento". Ma fino a che punto il cibo migliora la salute e l'aspetto della pelle? E quanto è vero che possiamo mangiare il retinolo?


Il rapporto fra cibo e skincare su TikTok

Brandon Miles May (@brandonskincare), un content creator di 35 anni, realizza video su TikTok in cui mostra i suoi acquisti salutari direttamente dal reparto di ortofrutticola del supermercato. La sua spesa e la sua alimentazione sono incentrate principalmente sui potenziali e le proprietà che i vari cibi possiedono per un'ottima e mirata cura della pelle. Dai broccoli alle carote e ai limoni, i prodotti che compaiono nella cucina di May (e degli altri profili simili al suo) sono sempre popolari e facilmente reperibili. Da un haul di verdure ci si può poi imbattere in contenuti più strutturati, che propongono ricette di frullati per ottenere la clear skin, zuppe che si proclamano "fontane della giovinezza", cavoli cinesi che promettono di sostituire il retinolo e piatti da cucinare definiti anti-età.

Per persone come Alice Sun, una food creator di 30 anni cresciuta preparando ricette di medicina cinese con la sua famiglia, l'idea che, cosa e come si mangi, possa avere un impatto sulla pelle non è per nulla una novità. Sun ha un approccio olistico alla cura della pelle e si concentra sul consumo di cibi sani per migliorare la sua salute generale (il che, inevitabilmente, influisce anche sulla sua pelle); condivide pasti basati sulla saggezza della medicina cinese dal 2022 e ha già assistito al fenomeno online del "cibo come skincare", notando sempre più un crescente entusiasmo a riguardo.

A Dazed+, Sun ha dichiarato: «Ho notato che le persone creano contenuti dicendo: "Mangia questo per ottenere questo". È un modo abbastanza facile di far smettere di far scrollare le persone, ma non tutto funziona ugualmente per ogni singola persona». Ecco perché Sun, che ha una formazione in biologia e chimica, sceglie di concentrarsi sulle storie personali, piuttosto che su promesse particolari di "risplendere dall'interno" o di "invecchiare all'indietro". «Molto di questo è solo saggezza tramandata e capire cosa funziona per te in base alle sensazioni e ai test nel tempo», dice.

Nonostante l'annacquamento delle lezioni provenienti da culture con un approccio più olistico alla salute fisica (come la medicina cinese), Sun afferma che l'attuale enfasi sul "mangiare la propria cura della pelle" è molto probabilmente il risultato di una generale stanchezza per i trattamenti topici: «Penso che abbiamo iniziato a spostare la cura del proprio corpo dall'esterno verso l'interno, perché abbiamo già ricevuto il messaggio che solo i prodotti possono fornire questo tipo di soluzione, ma poi ci siamo resi conto che questi non sempre funzionano per tutti. Quindi qual è la prossima possibile azione?», sostiene.

Secondo la giornalista americana Laura Pitcher, questo cambiamento culturale, dall'utilizzo di prodotti topici all'assunzione per via alimentare di sostanze benefiche, potrebbe essere visto come un approccio più olistico alla skincare e alla proprio salute generale, dopo anni in cui l'industria di bellezza occidentale ha utilizzato termini come "superfood" per vendere i propri rimedi estetici. Come fa notare la stessa, tuttavia, l'obiettivo finale sarebbe ancora quello di ottenere una pelle e un aspetto che aderisca sempre e comunque agli standard di bellezza, irrealistici e irraggiungibili, promossi dalla società occidentale.

Il cibo migliora davvero la pelle?

Nonostante May sostenga che il suo aspetto giovanile sia derivato proprio dalla sua specifica dieta – che ha studiato e implementato per anni, scandagliando articoli di riviste e documenti di ricerca per trovare correlazioni tra diversi nutrienti e sostanze anti-età per la pelle (lui dice di mangiare broccoli, fragole, cacao in polvere e per assecondare le sue voglie, ogni tanto, hamburger e pizza) – è importante ricordare che la genetica gioca un ruolo fondamentale nel determinare l'aspetto estetico di una persona. Secondo le ricerche, sarebbe il 60% dell'invecchiamento della pelle a derivare da cause di tipo genetico, anche se è vero che non sapremo mai come sarebbe stato May senza aver messo in pratica la sua alimentazione.

Secondo Joshua Zeichner, medico e professore associato di dermatologia al Mount Sinai Hospital, esiste una chiara correlazione tra dieta e salute, ritenendo inoltre che quella migliore per la pelle sia la dieta mediterranea. «Ciò che ingerisci fornisce alle cellule della tua pelle i pilastri portanti per un sano funzionamento, il rinnovamento cellulare, la protezione antiossidante contro gli aggressori ambientali e il mantenimento di una barriera cutanea intatta e quello dell'idratazione», dichiara sempre a Dazed. Come spiega il magazine, questo fa parte della connessione dell'asse intestino-pelle, che considera il microbioma gastrointestinale come uno dei tanti fattori che contribuiscono all'acne ed è il motivo per cui alle persone con forfora viene spesso consigliato di evitare zucchero, grassi animali e prodotti alimentari grassi. Ciò si estende persino al modo in cui la pelle invecchia.

«Alti livelli di zucchero nel sangue portano a un processo noto come glicazione, che porta all'irrigidimento del collagene e allo sviluppo di rughe e lassità cutanea. Ma questo non significa che bisogna fare un'overdose di vitamine "anti-invecchiamento", poiché anche troppa vitamina A può causare secchezza della pelle, influire sulla vista, aumentare il rischio di scottature e persino portare a tossicità epatica», aggiunge Zeichner. Come per qualsiasi cosa si legga sui social media, vale la pena prendere con le pinze le ricette che affermano di essere la "fonte della giovinezza", senza sminuire il ruolo che la dieta può svolgere nella salute generale.

Candy Samareta, food blogger vegana, sa che sovrapporre frasi sulla cura della pelle a ricette con cavolo e riso potrebbe dividere le persone nei commenti, ma spera che i video incoraggino comunque le persone a mangiare pak-choi: «"Mangia il tuo retinolo" è un'affermazione provocatoria e forse non supportata dalla scienza, ma alcune persone non riescono a gestire il retinolo topico», afferma, notando che almeno metà della sua attuale routine di cura della pelle è basata sulla dieta. «È divertente perché questi alimenti sono già sani da mangiare per la salute generale, ma ci vogliono skincare ed estetica per convincere le persone a mangiare i vegetali. In conclusione, frutta e verdura potrebbero quindi non far ringiovanire, ma certamente consentono l'assunzione di fibre raccomandata quotidianamente.

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.