Stefano Risolè, professionista del benessere e dell’ospitalità, comincia la sua carriera negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 dedicandosi allo studio e alla cura del corpo all’interno di grandi spa di lusso e alla ricerca di uno stile di vita sano e bilanciato. Oggi è Brand and Developement Manager al Planetaria Hotels di Milano e Cosmopolitan lo ha intervistato per scoprire, attraverso la sua esperienza, come progettare strategie innovative per migliorare il benessere, approfondire il campo dell’integrazione alimentare e chiacchierare su sport e longevità.

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Courtesy of qvc

Sentiamo spesso parlare di burn out sul posto di lavoro, di stress, di problemi del sonno, ma fortunatamente il focus sembra essere spostato sul cura del corpo e della mente, stare bene è diventata una priorità. Volevo chiederti quali sono gli elementi o gli ingredienti che possono regalare una coccola di benessere alla fine di una lunga giornata.

    «Il nostro corpo richiede attenzione, e uno stato psicologico emotivo di insoddisfazione nei confronti di noi stessi gioca a nostro svantaggio. È proprio questo il punto di partenza per cambiare attitudine.

    Attività fisica, beauty routine, una coccola ogni tanto, concedersi un momento di relax in una spa quando è possibile, un’alimentazione equilibrata ricordandoci che il cibo è anche il piacere della vita e integrazione alimentare sono tutti elementi aggiuntivi, ognuno con una particolare importanza che influisce a qualsiasi età.

    Anzi è proprio con il body aging e il crono invecchiamento che dobbiamo consapevolizzare noi stessi e le nostre necessità. Infatti, troppo spesso ne parliamo ma poi non passiamo ai fatti. Quante volte capita durante l’anno di riflettere ad alta voce sui buoni propositi? Anche semplicemente sul fare un po' di attività fisica, e poi ci ritroviamo persi nella nostra pigrizia o nel non trovare il tempo rimandando sempre al giorno dopo».

    Tutte le tue ricerche hanno come obiettivo il miglioramento della condizione generale della persona, il raggiungimento di uno stile di vita sano ed equilibrato. Perché ti sei dedicato a questo? Qual è la ragione che ti ha spinto ad avvicinarti al mondo del benessere?

      «Tutte le mie esperienze professionali, personali, lo studio e la ricerca mi hanno preparato e appassionato affinché questo potesse diventare il mio lavoro e potessi esercitarlo per il benessere degli altri.

      Disturbi alimentari, un evoluzione del mio equilibrio psicologico spesso difficile, un approccio errato nei confronti dell’attività fisica, insieme ad anni di lavoro nell’ospitalità di lusso, la passione per le spa, il mondo del wellness, la cosmesi, la medicina estetica e l'integrazione alimentare, hanno fondato e proiettato la mia visione. Oggi anche io in prima persona mi occupo della mia "Ferrarina", il mio corpo, così come mi definisco durante gli show in QVC Italia».

      E c’è un luogo, che hai visitato in cui sei vissuto, a cui ti ispiri? Che non solo ti ricorda tutto questo, ma anche ti fa dire “vorrei rivivere questa sensazione, vorrei poterla offrire ai miei clienti”?

      «Sicuramente la cultura Asiatica è stata una delle mie prime ispirazioni soprattutto sui rituali di benessere e su quanto valore abbia il tempo che dedichiamo a noi stessi.

      Se da un lato fare esperienza in un retreat in Thailandia, esplorare il Giappone e la Cina, attraverso le loro abitudini culturali, alimentari, meditative sono certo un valore aggiunto e potrei dare diversi consigli, è anche vero che non avrei mai pensato che l’integrazione alimentare mi avrebbe fatto viaggiare da un continente all’altro e in ogni parte del mondo. Esiste un luogo con caratteristiche uniche e di eccellenza per il nostro benessere. È proprio ai miei clienti che cerco di trasmettere l’intangibile, il racconto e la ricerca e questo sono certo che si può trovare anche nella propria città o semplicemente facendo una passeggiata in un’area più verde del luogo dove ci si trova».

      So che ti occupi anche dello studio e della progettazione di strategie di benessere nelle grandi spa di lusso, cosa offrono le realtà in cui lavori? Qual è l’obiettivo delle esperienze che proponi?

        «Sono stato fortunato durante la mia carriera professionale perché ho avuto la possibilità di vedere spa più o meno piccole, più o meno strutturate, conoscendo il benessere a 360 gradi. La prima spa che visitai, 23 anni fa, era sinonimo di un lusso materialistico e molto diverso da quello di oggi dove accessibilità, benessere emotivo, tempo per se stessi, semplicità e contatto umano fanno da padroni.

        Chi ama concedersi del tempo in spa in qualsiasi contesto si trovi non cerca attrezzature all’avanguardia e troppo tecnologiche, sta cercando una pausa, un momento di intimità personale, istanti di leggerezza e di spensieratezza, vuole potersi dire allo specchio che sta bene dentro e fuori».

        Ci racconti un tuo desiderio, un tuo sogno nel cassetto?

          «Sono felice quando posso dare il mio contributo al cambiamento, rendere tangibile quello che faccio e ultimamente sto cercando di lavorare affinché i miei clienti o chiunque mi chieda consigli o aiuto, possa comprendere che il tempo è prezioso e non esiste età per una rinascita in benessere con il nostro corpo e la nostra mente, o nella nostra vita in generale.

          Se sono riuscito a trovare soluzioni di benessere interiore ed esteriore per gli altri, ho esaudito il mio desiderio».

          Headshot of Eleonora Giordani

          Il lato positivo è il mio film preferito, ho letto tutti i libri di Banana Yoshimoto e studio moda al Politecnico di Milano. Mi piace scrivere di cinema, tendenze e pop culture.