Sono anni che Matilda De Angelis combatte contro gli standard di bellezza e la pressione estetica via social, con selfie al naturale che normalizzano i brufoli o parole impegnate e body positive da leggere con attenzione. L'attrice di Lidia Poët, storicamente molto vocale riguardo alla sua condizione acneica, nel 2024 torna su Instagram con uno scatto sincero, che riesce a dimostrare come quello che quotidianamente si vede online, in televisione o sulle riviste patinate spesso non corrisponda alla realtà; il fatto che ci siano sempre più versioni di una sola storia, e quanto ci sia ancora bisogno di invertire la narrazione dominante su cosa significhi, nella nostra società, non essere conformi a un canone estetico condiviso. O anche solo la parola bellezza.
Matilda De Angelis, tutto sulla foto Instagram che mostra i brufoli sul viso
Gli standard di bellezza da cui siamo costantemente bombardati, ancora di più con l'avvento e la diffusione dei social network, vogliono comunicarci soltanto una cosa in fatto di brufoli: che la pelle o è assolutamente liscia come la seta, oppure è imperfetta. Se già di base è sbagliato definire i segni del tempo, i rossori o le irritazioni delle cosiddette imperfezioni (sono appunto dei dettagli normalissimi, che possono essere considerati belli a tutti gli effetti), ancora di più lo è nel tentativo di vendere prodotti per la cura della propria pelle, al fine di guadagnarci un profitto, con l'unico risultato, invece, di generare insicurezza, esclusione e solitudine nei consumatori (quanto funzionano in realtà determinati prodotti?).
Matilda De Angelis, che ha sempre raccontato di come l'acne abbia influenzato la sua vita («Sono diventata molto fiera delle mie cicatrici. Mi ricordano di tutte le volte che ho pianto perché non mi sentivo bella e di quanto non me ne fotta in realtà un cazzo di essere bella. Che non so nemmeno cosa significhi», diceva nel 2021), non ci sta e, ancora oggi continua a pubblicare sul suo profilo personale di Instagram fotografie senza ritocchi, di modo da fornire un'immagine che sia il più vicina possibile a quella reale. In questo modo, l'attrice accorcia le distanze tra l'ideale inesistente e irraggiungibile proposto dai mass media attraverso le celebrità, e la vita vera. Così che magari, un po' alla volta, si possa smettere di sentirsi brutti per via di alcuni brufoli sul viso (o di qualsiasi altro dettaglio esteriore non conforme). Per ridisegnare un nuovo significato che vuole (e vogliamo) dare alla parola bellezza.
Sebbene tutto ciò sia di vitale importanza, non è assolutamente in contraddizione con il desiderio e la necessità di affrontare condizioni croniche serie, come può essere quella dell'acne, attraverso le terapie dermatologiche adeguate. Né tantomeno si tratta di incolpare chi lecitamente si impegna a camuffare un brufolo con un po' di correttore: la responsabilità non è infatti individuale ed è normale cercare di adeguarsi alle norme per essere accettati dal mondo. Avere una consapevolezza sulla cultura che regola i nostri visi e i nostri corpi, e cercare di invertire la rotta, è però la chiave per far sì che un giorno tutto questo possa cambiare.
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.











