L’acne nella sua forma meno conosciuta è detta acne tardiva, arriva dopo l’adolescenza, nel periodo compreso tra i venti e i cinquant’anni. È una condizione dermatologica che si presenta principalmente nelle donne e che compare sul viso ma anche su collo e schiena, in alcuni casi anche sul decolleté. Ma cos’è l’acne tardiva, quali sono le cause e come curarla?

Cos’è l’acne tardiva

L’acne tardiva ha la stessa origine dell’acne giovanile: il follicolo pilo sebaceo si infiamma e viene ostruito dal sebo, che non ha possibilità di uscire e ristagna formando punti neri, brufoli e nelle situazioni più complesse anche noduli e cisti, che potrebbero causare cicatrici da acne.

La particolarità di questo tipo di condizione è che compare in età adulta anche senza esperienze previe in adolescenza e che si manifesta con tipi di brufoli leggermente diversi rispetto all’acne giovanile. Il sintomo principale dell’acne tardiva è il comedone o punto nero, accompagnato da foruncoli e arrossamenti e più raramente da brufoli e pustole.

Quali sono le cause dell'acne tardiva?

Una delle principali cause dell’acne tardiva è lo stress, accompagnato dall’ansia. Questa è una delle cause più difficili da combattere, perché può innescare un circolo vizioso: maggiore sarà lo stress, più saranno i brufoli, che a loro volta in molte persone causano ansia e stress, che aumentano la probabilità che compaia l’acne.

Tra le altre cause evidenziamo anche l’inquinamento ambientale e il fumo, che provoca l’acne nel 40% degli adulti fumatori. Seguono poi un’alimentazione irregolare, squilibrata e ricca di calorie e l’eccessiva esposizione al sole senza crema protettiva. Infatti, abbronzarsi senza protezione causa l’inspessimento della cute e di conseguenza il sebo farà più fatica a uscire dal follicolo, irritandolo.

Un’altra causa dell’acne in età adulta può essere di tipo ormonale, legata cioè alla produzione di estrogeni e androgeni, anche nelle donne che prendono la pillola anticoncezionale o sono soggette al fenomeno dell' ovaio policistico. Nelle donne un primo sintomo di acne ormonale può essere la comparsa di brufoli nella zona del mento.

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Anna Efetova//Getty Images

Come si cura?

È importante che sia un esperto a prescrivere la cura più adatta. È necessario rivolgersi a un dermatologo, che provvederà a darci una terapia per acne tardiva, creme o farmaci specifici, oppure l’utilizzo di appositi macchinari. La prima cosa da fare insieme al medico è comprendere quale sia stata per noi la causa scatenante dell’acne.

Cosa possiamo fare a casa per trattare l’acne

Migliorare il proprio stile di vita bevendo più acqua e mangiando meglio, smettere di fumare, ridurre la caffeina, fare attenzione quando si è esposti al sole. Questi sono i rimedi all’acne tardiva che con un po’ di impegno si possono trasformare in sane abitudini, che migliorano la propria vita e non solo la pelle.

Se l’acne è causata da problemi legati a ansia e stress una soluzione è necessario apportare dei cambiamenti importanti al nostro stile di vita.

Skincare, trucco e acne tardiva: che rapporto hanno?

Infine, l’ultimo consiglio è quello di avere una routine di skincare adeguata ogni giorno, con prodotti delicati che aiutino la nostra pelle a essere più pulita e libera da tutti i tipi di brufoli e imperfezioni.

Andranno scelti prodotti idratanti ma leggeri, sia come detergenti che come creme e sieri, e scrub molto delicati, sia liquidi che con granuli, da utilizzare solo se non c’è arrossamento o irritazione.

Il consiglio è quello di non esagerare con il trucco e lasciare la pelle libera di respirare scegliendo fondotinta adeguati, ma soprattutto di ricordarsi di struccarsi ogni sera: il trucco insieme al sebo ostruisce i pori e, se non si liberano, si rischia il risveglio con nuovi brufoli o irritazione.