Se ami la cura della pelle, probabilmente hai già sentito parlare dei probiotici per la pelle, meglio noti come batteri “buoni” capaci di mantenere la cute bella e in salute.
Ebbene sì, sulla tua pelle vivono dei batteri e, per la precisione, si tratta di circa 500 specie diverse per un totale di 2 milioni di batteri per ogni centimetro quadrato di pelle, come ci chiarisce il dottor Marco Lauria, specialista in Dermatologia e Venereologia del Centro Medico Santagostino. What? Già, l'insieme dei microrganismi che si trovano sull'epidermide diventerà la tua nuova ossessione di skincare, tra prebiotici e probiotici. Pronta a scoprire di cosa si tratta?
Microbiota, di cosa si tratta?
La bellezza e soprattutto la salute della tua pelle dipendono strettamente dall’equilibro del microbiota, ovvero dell’insieme dei microrganismi che popolano l’epidermide e che, come spiega la dottoressa Giovanna Meogrossi, dermatologa di MioDottore, sono la prima difesa contro le minacce esterne. Proprio per questo motivo, prendersi cura del microbiota cutaneo è estremamente importante e, per farlo, la dottoressa Meogrossi suggerisce di «seguire una corretta skincare quotidiana, utilizzando prodotti specifici per ogni tipo di cute, nonché proteggersi dal sole», oltre a rispettare una dieta equilibrata e ricca di vitamine, naturalmente. L’obiettivo dunque, ci racconta il dottor Lauria, deve essere mantenere questo sistema in perfetto equilibrio, approccio che ha aperto la strada all’uso di prebiotici e probiotici per la cura della pelle. Un’innovazione nel campo della skincare che si è rivelata non solo il modo migliore per raggiungere un perfetto effetto flawless, ma una vera e propria tendenza che si appresta a conquistare tutte le amanti della Clean Beauty e di un approccio green al mondo della cosmetica. Come conferma anche una ricerca di Treatwell, la piattaforma di prenotazione online per i trattamenti di bellezza e benessere leader in Europa, nell’ultimo anno le ricerche su Google di informazioni sul microbioma sono schizzate del 110% e c'è un vero e proprio trend in corso. Mettiti comoda e prendi appunti, perché la tua skincare è giunta a una svolta! Sì, perché la pelle ospita un immenso numero di batteri e microrganismi e se l’idea di ospitare funghi e batteri sulla tua pelle non ti fa impazzire, non dimenticare che, come ci ricorda il dottor Lauria, «ciascuno di noi ha un proprio bioma, unico come il DNA o come le impronte digitali»: insomma, sono parte di te e devi proteggerli, magari proprio integrando la skincare con probiotici benefici per la pelle.
Probiotici e pelle, come prendersi cura del microbiota?
Abbiamo quindi detto che il microbiota è un sistema in equilibrio ma, come spesso accade, ci sono diversi fattori che possono alterarlo. Si tratta sia di fenomeni interni imprescindibili, come età, sesso, fattori ereditari, sia dell'effetto di stress o cattive abitudini, proprio come afferma anche Abiby.it, come fumo, esposizione prolungata ai raggi UV o alimentazione scorretta. Questa alterazione può provocare una maggior sensibilità cutanea e si associa, in molti casi, a dermatite atopica, acne, rosacea e psoriasi. Ecco perché un’alimentazione sana è importantissima – mai sentito parlare dei probiotici contenuti nello yogurt, nel miso o negli integratori alimentari? – specialmente se associata ad attività fisica, a un’esposizione controllata al sole e a cosmetici e detergenti non aggressivi, come suggerisce la dottoressa Meogrossi.
Probiotici e prebiotici, cosa sono e perché fanno bene
Che i probiotici fanno bene alla pelle e all’intestino non è certo un mistero e, anzi, questi batteri benefici sono essenziali per mantenere l’organismo in salute. I probiotici, infatti, hanno degli effetti ben specifici sulla pelle, che il dottor Lauria sintetizza in tre funzioni chiave: protezione dagli agenti esterni, difesa dai batteri nocivi e soccorso contro radicali liberi, sole e inquinamento. Molto diversi, invece, i prebiotici: questi, continua il dottor Lauria, sono sostanze organiche di derivazione vegetale, come le fibre, che aiutano lo sviluppo e la biodiversità dei batteri “buoni”, i probiotici appunto. La dottoressa Meogrossi, infine, ci ricorda che, trattandosi di microrganismi viventi, i probiotici sono molto difficili da incorporare in creme, sieri o emulsioni, al contrario dei prebiotici, che possono essere facilmente inseriti all’interno delle formulazioni.
Skincare probiotica, la nuova frontiera
Probiotici e pelle sono indubbiamente un’accoppiata vincente e gli studi scientifici in merito sembrano essere estremamente promettenti. Certamente, una skincare a base di probiotici e prebiotici non rappresenta solo un modo semplice e sicuro per salvaguardare la giovinezza della pelle, ma una vera e propria tendenza: la skincare, in questo nuovo decennio, è infatti sempre più concentrata su innovazione tecnologica, Clean Beauty e un approccio trasparente e naturale alla cura della pelle.
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Plasmata dagli studi in lingue e diverse esperienze nel settore della bellezza, gestisco e supervisiono la strategia digitale di beauty, benessere e fitness su Elle.it, Cosmopolitan.it, Marieclaire.it, Harpersbazaar.it. Tra le cose che amo: i trattamenti, i festival musicali, l’antropologia culturale e i profumi maschili.
Beauty addicted per vocazione, ho trasformato la mia laurea in Lettere in un lavoro che mi appassiona, almeno quanto la ricerca della skincare perfetta.



















