Una delle domande più frequenti tra chi si affida con regolarità a manicure permanente riguarda la necessità, talvolta, di fermarsi. È vero che tra un trattamento e l'altro – abitudine diffusissima tra le fashion girly che alternano ora le polka dot nails, ora le jelly, a seconda del proprio stile personale e delle tendenze del momento più amate – bisogna far riposare le unghie?
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La manicure permanente è ampiamente apprezzata per la sua durata e l'aspetto solido che garantisce per settimane, ma spesso è accompagnata da alcuni dubbi sulla salute dell'unghia naturale. C'è chi pensa che troppi trattamenti, tutti di seguito, potrebbero indebolire e rovinare, ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto a Bianca Maria Moldovan, anche note come Flossy Nails (@flossy.nails) su Instagram, nail artist con base a Milano che, tra le altre, cura l'estetica degli smalti architettonici di Anna Pepe.
Le manicure permanenti rovinano le unghie?
In molti pensano che l'uso continuativo di trattamenti permanenti possa indebolire la lamina, ma secondo gli esperti il vero problema non è lo smalto in sé, quanto più il modo in cui viene applicato e rimosso (in questo ultimo caso, specialmente quando avviene a casa, grattando o staccando lo smalto). Se i passaggi vengono eseguiti correttamente, utilizzando prodotti professionali e rispettando i protocolli, non si producono danni gravi: «L'assottigliamento della della lamina ungueale non è dovuto in sé alla manicure, ma a una rimozione, anche ripetuta, o a una limatura troppo aggressiva, – spiega Bianca Maria Moldovan – L'unghia diventa più fragile anche se non viene idratata correttamente assieme alla cuticola».
Più raro, ma possibile, è il caso delle infezioni o micosi: «C'è questo rischio se la manicure non viene fatta in condizioni igieniche ottimali o se si solleva il prodotto e penetra umidità», continua la nail artist. Quando invece si procede in modo accurato, con strumenti e solventi adeguati, la manicure permanente può perfino aiutare l'unghia a crescere più protetta. In effetti, molte persone notano una crescita più regolare proprio grazie alla barriera che lo smalto permanente crea contro gli urti e le rotture: «Come effetto positivo, se eseguite correttamente, semipermanente e gel rendono in realtà le unghie più protette, rinforzando la lamina – rassicura Moldovan –. Poi ovviamente c'è il discorso dell'aspetto curato delle mani e la possibilità di correggere difetti estetici come unghie irregolari o danneggiate».
Ciò detto, è utile sapere se e quando convenga fare una pausa tra un'applicazione e l'altra. Come conferma Moldovan, non esiste una regola universale: se le unghie sono in buona salute, non è necessario interrompere il ciclo. Ma se iniziano a indebolirsi, diventano sottili, fragili o si sfaldano, allora può essere opportuno sospendere il trattamento per alcune settimane, «anche nei casi di fastidio o bruciore in lampada (indice di lamina troppo sottile), unghie che si spezzano facilmente o appaiono opache, comparsa di macchie, sollevamenti, anomalie sospette». Se le unghie sono solo un po' indebolite «è sufficiente una pausa di 2-4 settimane – continua l'esperta –. Altrimenti, se sono molto danneggiate, 1-2 mesi, affinché ricrescano sane». In questi ultimi casi è consigliato e opportuno affidarsi a manicure curative: «La manicure brasiliana è molto idratante, con impacchi nutrienti per cuticole e unghie; ma anche la manicure giapponese (p-shine) è un trattamento naturale che lucida l'unghia e la nutre con polveri naturali e cera», aggiunge Moldovan.
Non ci sono tipi di unghie che soffrono di più a causa della manicure permanente, almeno finché si seguono i passaggi giusti. Quando si notano segni di debolezza, è importante tenere presente che le cause possono essere anche altre, come «un'alimentazione povera di proteine, ferro, zinco, biotina; fattori come lo stress, sbalzi ormonali e farmaci; infezioni fungine o batteriche, traumi meccanici come l'abitudine di mangiarsi le unghie, gli urti o quando vengono erroneamente utilizzate come "strumenti"; oppure prodotti chimici aggressivi, come detersivi e solventi».
Se la preparazione, l'applicazione e la rimozione sono fatte correttamente, oltre a una buona manutenzione, la manicure permanente può essere adatta a tutti i tipi di unghie. «Il modo migliore per prendersi cura delle unghie quando si sceglie la manicure permanente è affidarsi a professionisti e non improvvisare la rimozione a casa. È anche importante l'idratazione quotidiana, con olio cuticole e crema mani, indossare guanti con detersivi o lavori manuali, mantenere un'alimentazione equilibrata (proteine, verdure, omega-3) e non utilizzare le proprie unghie come utensili». Mantenere una routine costante e fare manutenzione ogni (circa) tre settimane aiuta a ridurre il rischio di danni e a preservare l'aspetto delle mani nel tempo.
I prodotti per rinforzare e prendersi cura delle unghie
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.

















