Tanto di ciò che siamo è radicato nel nostro punto di partenza, nelle nostre città d'origine, le nostre regioni. E talvolta, è proprio quando ci distacchiamo da queste, sia per un lungo tempo o per poco, che affiorano sentimenti nostalgici, e che prendiamo consapevolezza del valore che queste ricoprono. Più che luoghi fisici, infatti, le nostre regioni sono spazi d'incontro, dove affiorano quelle tradizioni di cui noi diventiamo custodi, e che ci rendono messaggeri nel mondo.
La collezione Momenti di Toscana da oggi in vendita online e negli store Bottega Verde, è un elogio alle radici del brand. «Siamo nati in Toscana. La viviamo ogni giorno: nei gesti che tornano, nei ritmi lenti, nelle parole che qui hanno un suono unico», racconta l'azienda. Ed è proprio attraverso il linguaggio e il dialetto, insito nei nomi delle nuove fragranze di Bottega Verde, che si respira l'anima autentica della collezione, e che insieme a distinte note di profumo e a un flacone dalla tonalità ambrata, comunicano l'attaccamento del brand alla propria terra.
Da una fragranza scaturiscono così intimi ricordi territoriali, e le memorie d'infanzia affiorano insieme all'essenza della scoperta. Chi non conosce il dialetto, infatti, riesce comunque a immergersi nel mondo di ogni flacone, che spazia dalla narrazione di un desiderio profondo espresso sotto un cielo stellato in un piccolo borgo a quella di una vita lenta, semplice, fatta di camminate in collina e pomeriggi passati a dondolarsi su un'amaca.

Birba: fiori di campo e muschio bianco
"Birba è un momento di pausa, senza pensieri, in cui il tempo sembra fermarsi. Un attimo leggero che sa di libertà"
Sta' 'n birba, nel vernacolo senese, fa riferimento al rimanere comodi e senza pensieri. Proprio come quando ci si sdraia su un prato fiorito, persi nel movimento delle nuvole, e negli odori di campo.
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Desìo: ciliegia nera e mandorla amara
"Desìo è l’emozione di un desiderio espresso sotto una pioggia distelle cadenti, nel cielo più buio d’Italia in una sera d’estate"
Il nome richiama a un desiderio profondo, come quello espresso una sera d'estate alla vista di una stella cadente, contornati dalla bellezza e la semplicità di un piccolo borgo toscano.
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Dolconèa: rosa e legni preziosi
"Dolconèa è l’aria lieve, velata di umidità e luce morbida, di quelle giornate d’inverno che sorprendono con un tepore inatteso"
La bellezza nasce, a volte, dagli eventi più inaspettati, come un roseto fiorito fuori stagione, cui profumo scalda il cuore, contrastando il vento freddo dei mesi invernali.
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Lènde: fiori bianchi e pepe
"Andare lènde lènde è il ritmo di chi cammina lento tra le colline toscane, vivendo ogni cosa senza rincorrere il tempo"
Camminare piano, senza fretta, è il significato racchiuso nell'espressione "andare lènde lènde", un invito a fermarci e lasciare che la vita scorra secondo il suo ritmo, il suo tempo.
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Lùlla: lavanda e miele
"Lulla è il lasciarsi cullare su un'amaca all’ombra, nel cuore di un giorno d'estate, dove il tempo scorre lento e una brezza soffia leggera"
Dondolarsi su un'amaca in un campo di lavanda è l'immagine che questa fragranza imprime nella mente, in un richiamo al movimento ritmico e rassicurante di una ninna nanna.
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Lunòra: tabacco liquoroso e noce moscata
“Lunòra è l’ora esatta che segue il tramonto, il confine tra il giorno e la notte. Il cielo si fa profondo e la sera avvolge ogni cosa”
La fragranza evoca un momento di transizione, quando la luce si affievolisce, e le ombre cominciano ad abitare i nostri spazi, riscaldati, però, dal tepore di un camino acceso e il profumo avvolgente delle spezie.
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Òria: fiore di zafferano e vaniglia
"Òria è il vento leggero e silenzioso dell’alba. Una carezza sulle mani che, delicate, raccolgono pistilli dai fiori"
Il primo sole, quello dell'alba, dalle sfumature dorate, evoca il perfetto equilibrio della natura al mattino, mitigato da un vento ancora non troppo invadente, addolcito dalle note di vaniglia.
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Pòggio: basilico e cipresso
"Il Pòggio è la sommità da cui lo sguardo si apre sulla natura, il tempo rallenta e la quiete si fa respiro"
Ammirare il paesaggio dal punto più alto di una collina spinge ad apprezzare la natura nella sua interezza, immersi nella vegetazione, mossi dalla tranquillità.
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Tòcco: cuoio fiorentino e spezie
"Il Tòcco è l’una del pomeriggio. Il tempo si ferma e un solo rintocco del campanile del borgo risuona nell'aria calda e vibrante"
Quando il sole si alza, e sulla tavola il pane caldo e un buon vino danno inizio a uno scambio di conversazioni e sapori, si ferma tutto, in un respiro e una pausa necessaria prima di riprendere la giornata.
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Vèrno: salvia e ninfea
"Vèrno è silenzio e attesa. È il tempo di passaggio tra l'inverno e la primavera, quando il paesaggio è pronto a rifiorire"
Trasformarsi, risvegliarsi dopo un lungo sonno, ripartire dopo l'attesa di tempi migliori. Questa fragranza ci invita a rifiorire, come le ninfee che sbocciano piano piano, tra due stagioni diverse.
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Nata tra Rimini e Cesena, la mia passione per l'Inglese mi ha portata fino a New York, dove ho studiato Advertising e Marketing Communications. Mi piace scrivere di tutto ciò che concerne la moda, e quando posso, di Joan Didion o Edith Wharton.