Il Bleu de Chanel è una fragranza che non ha bisogno di presentazioni, né tantomeno di definizioni, e forse, è proprio questo il segreto del suo successo: non porsi limiti alla propria intensità.

A raccontare la storia del nuovo Bleu de Chanel L'exclusif torna nella campagna della maison il volto dell'attore Timothée Chalamet, che in un dialogo con Olivier Polge, Parfumeur Créateur di Chanel, apre le porte a un mondo olfattivo che non conosce confini, e con la stessa cura utilizzata nella creazione delle fragranza femminili, riformula ed espande il concetto di mascolinità, focalizzandosi sui propri istinti.

«Ognuno indossa il profumo a modo proprio», racconta Polge. «Alle scuole superiori un amico mi ha detto: "Metti il profumo sul collo, lì è dove ti baciano le ragazze"», risponde Chalamet. «Anche Gabrielle Chanel lo diceva. Le hanno chiesto: "Dove si dovrebbe mettere il profumo?" E lei ha detto: "Ovunque si voglia essere baciati"».

subject posed in a dimly lit studio setting with dramatic lightingpinterest
Courtesy of Chanel

In un Bleu che conserva la sua intensità di sempre, ma osa guardare oltre, abbracciando l'impulso senza la pretesa di essere categorizzato, note ambrate e boschive date dal legno di sandalo (proveniente dall'isola di Maré, in Nuova Caledonia, e ricavato nel rispetto dell'ambiente, delle risorse e delle popolazioni locali), si mescolano al cuoio e alla resina del cisto labdano, che racchiusi in un flacone di un blu profondo e sconfinato, come quello che mescola il cielo e il mare la notte, si protraggono con audacia verso l'infinito e l'idea che tutto sia possibile.

Senza timori o esitazioni, la fragranza si allontana dalle convenzioni e abbraccia l'istinto, in un blu radicale che ci spinge a lasciarci sorprendere e ad avere coraggio, andando al di là del limite con un messaggio che si mostra al passo coi nostri tempi.

Headshot of Beatrice Nicolini

Nata tra Rimini e Cesena, la mia passione per l'Inglese mi ha portata fino a New York, dove ho studiato Advertising e Marketing Communications. Mi piace scrivere di tutto ciò che concerne la moda, e quando posso, di Joan Didion o Edith Wharton.