Comincia dalla fine. Dalla consueta parata corale delle modelle che, di norma, suggella lo show. Qui, invece, è il principio. Un ribaltamento narrativo che la collezione autunno inverno 2026/2027 di N21 aveva dichiarato apertamente, facendo propria una battuta iconica del film 8½ di Federico Fellini: «Il film finisce così? No il film inizia così». La regia è cinematografica, ma il cuore del racconto affonda nell’intimità quotidiana evocata da "The Hotel" di Sophie Calle. Nel 1981 l’artista si finse cameriera in un albergo veneziano per osservare e fotografare le stanze appena lasciate dagli ospiti, raccogliendo frammenti di di vite sospese. È a quella dimensione privata, innocentemente voyeuristica, che guarda la collezione di Alessandro Dell’Acqua. Il risultato è una tensione sottile tra desiderio di minimalismo, di sobrietà e una presenza scenica che si fa notare con volumi e tagli dal forte impatto visivo.

fashion model showcasing a designer outfitpinterest
Gianluca Carraro//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
a model wearing a floral yellow garmentpinterest
Gianluca Carraro//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Lo stesso dualismo attraversa il make-up firmato da Simone Siddhartha in collaborazione con KIKO Milano. Due i look presentati. Il primo celebra l’incarnato nella sua autenticità: una base idratante, sublimata da un finish satinato, luminoso ma non pesante. Le palpebre sono velate da tocchi di colore traslucido, mentre le sopracciglia, pettinate verso l’alto, conservano struttura e morbidezza. Le labbra restano fedeli a sé stesse, appena definite da un contorno leggermente più intenso che sfuma verso il centro e termina in un accento glossato. Nel secondo look, sguardo e incarnato restano essenziali, ma la scena viene “rubata” dalle labbra, accese da un rosso laccato vibrante.

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Courtesy of Press Office // Guido Giannone
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Guido Giannone

Questa esaltazione della bellezza naturale, in sintonia con quella «femminilità possibile, quotidiana» che guida la visione di Alessandro Dell’Acqua, prosegue negli hairlook curati dal team artistico di Toni&Guy Italia, sotto la direzione di Claire Grech. Qui lo styling rinuncia a costruzioni rigide per abbracciare l’identità di ogni modella: i capelli ricci mantengono forma e vitalità, mentre le texture più lisce sono appena movimentate da morbide onde che non alterano la spontaneità. Per ottenere questo equilibrio sono stati utilizzati i prodotti della linea Tecni.Art di L’Oréal Professionel, capaci di garantire volume e dinamismo senza artificio. Il risultato è coerente con l’attitudine del brand: coolness discreta, portabilità e autenticità. Capelli che completano la collezione senza sovrastarla, in un dialogo armonioso tra eleganza e quotidianità.

Lettermark

Nata e cresciuta in Puglia, ho vissuto un po’ a Rimini e un po’ a Roma prima di tornare al Sud. Curiosa per natura e giornalista per passione (e per lavoro), su Cosmopolitan scrivo di moda e racconto le tendenze del momento, analizzando ciò che sfila in passerella e in strada. Appassionata di storia del costume, mi entusiasmano le connessioni tra la moda e le altre industrie creative, in particolare cinema, arte e architettura.