È un sogno nitido quello andato in scena sulla passerella co-ed autunno inverno 2026/2027 di Vivetta: una masquerade in cui donne-cigno si alternano a uomini dagli sguardi velati da maschere che ricordano maxi papillon, mentre figure con mini corna da cervo sfilano insieme ad altre che, pur non indossando maschere vere e proprie, sfoggiano spille, ricami e applicazioni che rimandano al surrealismo di Salvador Dalì e alla magia delle fiabe, con toni carnevaleschi. Un universo che Michele Magnani, Global Summer Artist per MAC Cosmetics, ha tradotto in beauty look osservati da Cosmopolitan nel dietro quinte della sfilata, durante i preparativi di questo viaggio onirico.

Il dualismo tra finzione e realtà emerge con forza nel make-up costruito da Magnani: «Abbiamo alterato i contorni degli occhi per dare un effetto sospeso tra malinconia, inquietudine e romanticismo, dove lo sguardo si apre al mondo con grande sorpresa». Tre i look presentati: giornata sognante, serata aperitivo e notte bold. Il primo punta su uno sguardo aperto e leggero, con ciglia accarezzate dal mascara e palpebre sfiorate da un velo di ombretto grigio, per dare profondità senza appesantire.

fashion model with rustic clothing and accessoriespinterest
Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
model showcasing fashion with a unique hair accessorypinterest
Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Quando il sole cala, lo sguardo si fa più intenso ma mai tagliente: l'eyeliner ridisegna i volumi dell'occhio e lo allunga, restando lievemente distaccato dalla rima per conservare quell'effetto aperto quasi retrò. «L'obiettivo è dare vita a un occhio ancora capace di stupirsi delle meraviglie del mondo», spiega Magnani. Per la notte, si parte dalla stessa base occhi, arricchita da una pennellata di carta da zucchero sulla palpebra, in palette con nel cromie della collezione. Qui il focus si sposta sulle labbra: il contorno viene enfatizzato con nuance che riprendono i colori naturali della pelle, mentre il centro è riempito dall'iconico Ruby Woo di Mac, picchiettato per attenuarne l'intensità.

fashion model showcasing unique earrings and accessoriespinterest
Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
model showcasing a unique fashion designpinterest
Luisa Lanza//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

«Ho voluto evocare suggestioni provenienti da epoche diverse, degli anni Sessanta ai Settanta, anche se la sfilata racconta storie ancora più antiche, tornando indietro nel tempo fino all'epoca vittoriana». D'altronde, sottolinea il make-up artist, diversificare e non omologarsi è un vero e proprio mantra di Vivetta: «Oggi più che mai, c'è la voglia di esprimere il proprio io senza seguire mode, ma creandole».

vivetta fw26pinterest
Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
model showcasing a fashion designpinterest
Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

In tutti i look grande attenzione è stata dedicata alla preparazione della pelle. Si abbandona il concetto di glass skin e di glow estremo — «ne abbiamo fatto un po' indigestione, nonostante sia bellissimo», ammette Magnani — per abbracciare un finish matte contemporaneo. Niente basi pesanti: «L'incarnato resta leggero e traspirante grazie all'uso dello Studio Fix Fluid che combina performance e trattamento, idratando la pelle e lasciandola uniforme per molte ore».

Lettermark

Nata e cresciuta in Puglia, ho vissuto un po’ a Rimini e un po’ a Roma prima di tornare al Sud. Curiosa per natura e giornalista per passione (e per lavoro), su Cosmopolitan scrivo di moda e racconto le tendenze del momento, analizzando ciò che sfila in passerella e in strada. Appassionata di storia del costume, mi entusiasmano le connessioni tra la moda e le altre industrie creative, in particolare cinema, arte e architettura.