In una stagione in cui beauty e moda sembrano spesso viaggiare su binari paralleli – tra sfilate cariche di stratificazioni e volumi che rimodellano le silhouette contro make-up essenziali studiati per esaltare la bellezza naturale dei volti – lo show di Blumarine andato in scena alla Milano Fashion Week appare come una delle rare eccezioni che finalmente permettono a questi due mondi di riconnettersi. Per la collezione autunno inverno 2026/2027, il direttore creativo David Koma presenta una donna che ama mostrarsi, sicura di sé, dal passo deciso e dallo sguardo affilato. Una diva consapevole della propria aura, che non ha paura di vantarsene, mentre percorre una passerella circondata (non a caso) di specchi. E una diva che si rispetti non può che accompagnare la propria presenza scenica con un make-up all'altezza del suo personaggio.

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Salvatore Dragone//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

A raccontare a Cosmopolitan i beauty look della sfilata di Blumarine è il make-up artist tedesco Patrick Glatthaar, direttamente dal backstage dello show. I suoi strumenti del mestiere per questo lavoro sono firmati Make Up For Ever, che gli permettono di scolpire i volti di donne sofisticate e forti, protagoniste della visione del designer. Caratteristiche che, come tiene a sottolinea Glatthaar, qualsiasi donna può fare proprie.

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milan, italy february 27: a model poses backstage at the blumarine fashion show during the milan fashion week womenswear fall/winter 2026/2027 on february 27, 2026 in milan, italy. (photo by ferda demir/getty images)pinterest
Ferda Demir//Getty Images

Il trucco ruota attorno al colore oro, richiamando molti dettagli presenti nei capi della collezione, ma è pensato per essere portabile in molteplici occasioni. La chiave sta nelle delicate sfumature marroni che ammorbidiscono i contorni del dorato, creando un effetto raffinato senza smorzarne la potenza visiva. A completare il make-up occhi, ciglia finte e mascara per regalare un effetto «da gatta»: uno sguardo ben definito che, sottolinea Glatthaar, è stato fortemente voluto dallo stesso designer.

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Con l’attenzione tutta concentrata sugli occhi, il resto del trucco viene costruito per esaltarli: l’incarnato rimane il più naturale possibile, né troppo luminoso né eccessivamente opaco, ma coprente – perché, fa notare il make-up artist, si tratta pur sempre di un look da passerella che deve emergere al massimo senza risultare pesante – scolpito da un leggero contouring che definisce i lineamenti e rende il risultato più grintoso.

Headshot of Cecilia Alba Luè

Come Head of Fashion & Beauty, curo e gestisco i contenuti a tema stile, per print e digital, con una dichiarata preferenza per sostenibilità e inclusione. Sono innamorata delle storie di riscatto, delle spiagge di Formentera, di chi protegge gli animali, degli abbinamenti colorati fra diverse stampe floreali.      

Lettermark

Nata e cresciuta in Puglia, ho vissuto un po’ a Rimini e un po’ a Roma prima di tornare al Sud. Curiosa per natura e giornalista per passione (e per lavoro), su Cosmopolitan scrivo di moda e racconto le tendenze del momento, analizzando ciò che sfila in passerella e in strada. Appassionata di storia del costume, mi entusiasmano le connessioni tra la moda e le altre industrie creative, in particolare cinema, arte e architettura.