Da quando è iniziato il 2026, sui social non si fa altro che parlare del 2016. E di come apparentemente questo fosse meglio. Meme, musica, moda e riferimenti culturali di dieci anni fa popolano le nostre timeline, tutti guidati da un nostalgico sottotesto: il 2016 è stato «l'ultimo anno bello» delle nostre vite (e in effetti è stato anche l'ultimo in cui Rihanna e Frank Ocean hanno pubblicato i rispettivi ultimi dischi, Anti e Blonde).



A dirlo sono la maggior parte degli utenti Millenial e, più che una verità, sembra essere un sentimento: per i giovani adulti di oggi, il 2016 coincide con un momento preciso della vita, forse l'ultimo spensierato, l'adolescenza, i sogni o i primi anni di libertà personale, prima del gigante reality-check attuato nei confronti di tutto ciò che è successo dopo: pandemia, guerre, crisi economica, ambientale, lavorativa e abitativa, spinta estrema a destra delle politiche governative.

Se il 2016 è stato l'ultimo anno bello dello nostre vite per tutto ciò, in chiave pop e nostalgica, lo si può dire anche per quanto riguarda il beauty, specialmente quello su YouTube. Se sui social pubblicavamo senza strategie o algoritmi, se le nostre giornate non erano per forza attimi da rendere contenuti, sui nostri volti ci truccavamo più genuinamente, senza preoccuparci di apparire poco naturali, senza pensare a una serie di consapevolezze. Il 2016 è stato l'ultimo anno in cui ci siamo truccati senza pensieri in modo massimalista.

Le tendenze trucco del 2016 sui social

Prima delle clean girls, prima dell'ossessione per la skincare in ogni formula make-up, prima delle consapevolezze della vita adulta, nel beauty c'è stato il 2016. Non solo stavamo online – Instagram era praticamente un altro social rispetto a quello che è ora – o trascorrevamo il tempo in modo diverso, ma ci truccavamo anche in modo diverso. Guardando indietro, oggi ci sembra un sogno: il fondotinta era coprente, spesso full coverage, applicato con il pennello o con la beauty blender rigorosamente umida. L'effetto doveva essere levigato, uniforme, quasi photoshoppato.

Importato dalle Kardashian e sdoganato definitivamente da Kim, il vero protagonista dell'epoca era il contouring, una vera e propria arte di chiaroscuri netti. Zigomi scavati, lati del naso ombreggiati, fronte ridisegnata. Il bronzer era il nostro migliore amico, mentre il blush restava in secondo piano, applicato con cautela. Le sopracciglia nel 2016 erano un capitolo a parte: bold, piene, definite al millimetro. L'arco era marcato, la coda allungata, l'inizio sfumato ma deciso. Matita, pomata e gel: tutto era concesso pur di ottenere le celebri Instagram brows. Non dovevano sembrare naturali, dovevano sembrare perfette, incorniciate come un filtro permanente.

Sugli occhi si dipingeva davvero: lo smokey eye era scuro, intenso, spesso marrone cioccolato o nero profondo, sfumato ma non troppo. Andavano fortissimo anche i cut crease, con la piega dell'occhio iper-definita e il contrasto netto tra palpebra mobile e arcata. L'eyeliner era importante, nero, con code affilate che allungavano lo sguardo di chilometri. Le ciglia finte erano abbondanti e teatrali. Era l'epoca delle palette iconiche, di quelle che oggi conserviamo ancora in fondo a un cassetto come reliquie. Le labbra oscillavano tra due estremi: da una parte i rossetti liquidi opachi, nude o malva, che promettevano tenuta estrema e comfort discutibile, dall'altra quelli scuri, borgogna, prugna, marrone cioccolato. Non c'era ombra di gloss, gli Anni Duemila erano finiti da troppo poco tempo per ritirare fuori il core Y2K.

Nel 2016, poi, non ti eri truccato davvero se non avevi fatto baking, una tecnica di fissaggio make-up che consiste nell'applicare una grande quantità di cipria in polvere libera, lasciandola "cuocere" sul viso per alcuni minuti, prima di rimuovere l'eccesso. Oggi, al massimo, si fa soft e nemmeno sempre. È chiaro che nel 2016 non ci truccavamo né meglio né peggio di oggi (forse peggio sì), ma lo è anche il fatto che, dopo tutto quello che ci è successo, non possiamo guardare a quelle foto su Snapchat senza pensare di voler tornare lì: con il filtro delle orecchi di un cane addosso, le labbra rosse e per niente idratate, le sopracciglia orribili, a rivivere gli ultimi momenti di felicità di un'adolescenza che non tornerà mai.

I prodotti per truccarsi secondo le tendenze del 2016

Urban Decay - Naked Basic 2, palette ombretti

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Huda Beauty - Cipria in polvere libera

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Nyx Professional Makeup - Rossetto liquido matte

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.