Luoghi in cui la magia prima dello show prende forma: i backstage della moda sono tornati ad animare Milano in questo settembre 2025, per plasmare quelle che saranno le tendenze fashion e beauty della prossima primavera estate. Cosmopolitan si intrufola per assistere alla sinfonia di pennelli e pettini che scandiscono la creazione degli hair look e dei make-up portati in passerella, in un crescendo fatto di frenesia e sartorialità, e vi porta con sé in questo racconto per immagini e ispirazioni. Oggi, è il turno di Missoni, dove la spiaggia si fonde con la città, in un invito a non prendersi troppo sul serio.

Il make-up

Curato da Kiko Milano

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Cecilia Alba Luè (shot on iPhone 17 Pro)

Nonostante il mondo skincare ci abbia educati, negli ultimi tempi, a un utilizzo periodico di creme SPF, si tende ancora a pensare che la protezione solare sia qualcosa di estivo. È un po' in questa stessa contrapposizione che si sviluppa la nuova collezione di Missoni, dove tutto ciò che sa di mare acquista un uso quotidiano e si dirama in città, partendo proprio dall'attenzione verso la cura della pelle, idratata con la cream Power Shake insieme alle labbra, ammorbidite dal lip balm. Al mare poi, è solito mantenere un make-up leggero, e per questo stesso principio, è stato scelto un correttore in pot, bagnando il pennello prima dell'uso con crema idratante o Hydra Pro Mist, correggendo le discromie, ma pur sempre conservando l'aspetto naturale del volto. L'occhio viene messo in risalto con la automatic eye pencil infracigliare per conferire profondità allo sguardo, esaltato anche da una riga di eyeliner. Dopo l'utilizzo del piegaciglia, un mascara leggero amplia l'intensità nello sguardo delle modelle, mentre contouring e blush con il Velvet Touch e le lip pencil di Kiko donando direzione alle forme naturali del volto.

Il look

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Cecilia Alba Luè (shot on iPhone 17 Pro)

«C'è una leggerezza di base, e l'idea di accorciare un po' tutto, ma non in una direzione di "sexyness" per forza: è proprio una questione di velocità e movimento», racconta Alberto Caliri, direttore creativo di Missoni, nel backstage. «L'idea è di non prendersi troppo sul serio e mettere all'interno dello show degli elementi come il telo mare, un core del business, che però è anche un po' snobbato. Funziona, ma non lo metti. Invece, perchè no?».

Così, due mondi si incontrano, i materiali utilizzati si fanno più spessi, adattandosi alla città, e la pelle rimane esposta, in un richiamo al mare, reinterpretando e ridiscutendo l'accostamento di capi in maglia, dove gilet voluminosi si incrociano a metà strada con abiti e top.

«Abbiamo lavorato su una silhouette di bikini», racconta Caliri, «che va in controtendenza con tutto il sistema attuale del mare. Abbiamo riportato una vita bassa, si è più coperti, anche con materiali un po' più pesanti. Sono corto, ma sono coperto».