Quando si parla di "easter eggs" nella pop culture si fa riferimento a segreti nascosti, rivelatori di dettagli latenti, svelati solo agli occhi più attenti. E anche se il simbolismo dell'uovo come custode di una scoperta tocca anche Diesel e la visione del suo direttore creativo Glenn Martens, per loro, non esistono verità nascoste.
Lo hanno dimostrato con una "egg hunt" (una caccia al tesoro) in giro per Milano, volta a presentare i nuovi capi della collezione primavera estate 2026 al grande pubblico, dove scovare modelli racchiusi in delle uova sparse per la città diventa simbolo di una moda democratica, attaccata alla realtà, che prende vita per le strade, lontana da idealizzazioni, tenendo i piedi per terra.
Questo concetto passa anche attraverso il make-up, cui realizzazione ha preso vita nel backstage, e dove Cosmopolitan ha visto il valore dell'imperfezione materializzarsi, concretizzandosi nei prodotti di Mac Cosmetics, vicini alla quotidianità di ciascuno di noi, con mascara sbavati sulle palpebre che trasformano l'errore in un dettaglio sexy, vicino, soprattutto, ai giovani, cuore pulsante della comunità Diesel.
La pelle è raw, accarezzata solo dall'Hyper Real Serumizer di Mac e una goccia del suo fondotinta Studio Fix, per uniformare l'incarnato senza conferire texture al viso, smontando la fissità dei metodi che spesso ci propongono i social, come quello della lip combo, pensato per dare definizione alle labbra, ma che da Diesel, rimangono solo idratate, senza maschere o costruzioni.
Il focus è posto tutto sulla palpebra macchiata dal mascara, sciolto col mixing medium di Mac (un gel a base acquosa) cui pigmento è successivamente arricchito da un ombretto matte, per un look vissuto, che abbraccia la spontaneità di tutti i giorni, come quando ci trucchiamo in metro, e tentiamo affannosamente di rimediare all'errore.
Con Diesel lo sbaglio diventa però una risorsa: «È la sesta marcia nel make-up di oggi. Non è più seguire i trend in maniera didattica ma uscire dagli schemi e trovare un modo per essere apprezzati e notati anche nelle proprie imperfezioni».

















