Anche oggi TikTok dice la sua sulle tendenze beauty, portando alla ribalta il trend dedicato al look post pianto, diventato virale con il nome di "Crying make-up". Ispirato dalle foto di celebrità come Bella Hadid, Nicola Peltz Beckham e Lizzo – che hanno deciso di condividere con il loro pubblico le proprie vulnerabilità ed emotività –, questo trucco nasce dalla convinzione che, dopo aver pianto, siamo tutte più belle.

Occhi gonfi e lucidi, labbra arrossate e turgide si combinano per dare vita a quella che ormai ha preso piede come nuova tendenza tra la GenZ, portata alla ribalta dalla make-up artist Zoe Kim Kenealy e dedicata, come dice lei stessa nel tutorial, a tutte le "ragazze instabili" che desiderano avere questo aspetto anche quando non sono nel mood di piangere.

Trucco post pianto: perché non è un trend da seguire

Se anche stendere un po' di blush sul contorno occhi e sul naso, spargere un illuminante glitterato sotto l'arcata cigliare inferiore, sulla palpebra mobile e sugli zigomi, e creare un trucco labbra simile alle gradient lips in stile K-beauty può dare al viso un aspetto angelico, il "Crying make-up" ci mette di fronte a una questione ben più cruciale, che riguarda la moralità di ognuno di noi. Prendiamo ad esempio lo slideshow pubblicato a novembre 2021 da Bella Hadid, in cui a un estratto di un intervista di Willow Smith – dove la figlia d'arte si sofferma sull'importanza di accettarsi sempre nella propria diversità e unicità, di smettere di nascondere le proprie fragilità e debolezze dato che siamo tutti umani e tutti abbiamo dei difetti –, seguono diverse foto in cui la super modella si mostra in lacrime, mettendosi allo scoperto di fronte ai suoi 56 milioni di follower.

Un momento di profonda empatia e condivisione, dove si parla di argomenti fondamentali che riguardano la società d'oggi e l'intimità di Bella, che ancora una volta torna a parlare della sua depressione, fatta di burnout e mental breakdown, per ricordare l'importanza del non credere nelle apparenze e di prendersi cura della propria salute mentale. Tema che oggi è svuotato della sua essenza per essere strumentalizzato a fini decisamente più effimeri, come l'estetica del pianto.

Le tendenze make-up non devono strumentalizzare le emozioni

Gli hack che riguardano il mondo del make-up sono davvero infiniti. Tra questi, però, è bene imparare a distinguere le tendenze e valutare, prima di farsi coinvolgere, il risvolto morale e sociale che queste potrebbero causare. Sminuire il pianto e le sensazioni che lo suscitano per simulare gli effetti estetici di uno stato emotivo (o banalmente per accumulare visualizzazioni sui social) potrebbe svuotare di significato non solo il gesto, ma anche il messaggio di empatia e solidarietà che la condivisione del pianto è capace di veicolare a chiunque, in quel momento, ha bisogno di sentirsi un po' meno solo.

Headshot of Alice Nardiotti

Non credo negli astri, eppure sono dannatamente Gemelli. Se chiedete alle amiche, mi definiscono saggia, io preferisco coi piedi per terra. Amo esplorare e viaggiare con le parole, le emozioni e i sensi, per questo scrivo anche di beauty.

Il mio passatempo preferito? Fermarmi a osservare quello che mi circonda e captarne l'essenza.