Clean girl beauty, glass skin e strawberry make-up: le tendenze che hanno dominato i contenuti social a tema bellezza nel 2024 aspettano di capire il loro destino nel nuovo anno. La piattaforme più scrollate dalla Gen Z sono un pot-pourri di consigli, dal wellness alla skincare, dal fitness alla crescita personale. Ma quali funzionano davvero? Quali fanno bene e quali possono diventare addirittura nocivi per il proprio benessere? Qui proviamo a rispondere.
SMOOTHIE DETOX
Che cos’è?
Ricette di frullati disintossicanti alla frutta o alle verdure oppure di cappuccini green dall’alto potenziale benefico (oltre che estetico). Queste bevande perfettamente instagrammabili riescono a sconfinare nel lifestyle, accendendo negli utenti il desiderio di possedere device e oggetti utili per viverli (e fotografarli) al meglio – mai sentito parlare della Stanley Cup?
Fa davvero bene?
Mentre per gli smoothie non esistono abbastanza studi recenti, come sostiene Yvette L.Hill, dietista e nutrizionista di Denver in Colorado, il matcha, come le altre varianti di tè verde, contiene polifenoli antiossidanti che promuovono la salute. «Un suo composto importante, l’EGCG, ha dimostrato di avere effetti benefici contro il cancro, le malattie cardiovascolari e il diabete». Non si tratta quindi solo di una bevanda trendy: «Un matcha latte può essere un’ottima aggiunta alla routine quotidiana, ma bisogna comunque stare attenti alla quantità da bere. Siccome contiene caffeina, è bene non esagerare».
75 HARD CHALLENGE
Che cos’è?
Ideato dall’imprenditore Andy Frisella, si tratta di un programma di fitness con regole piuttosto ferree, da seguire per 75 giorni consecutivi e se se ne salta uno, bisogna ripartire da capo. La sfida promette una trasformazione a livello mentale e fisico: consiste in due allenamenti di 45 minuti al giorno, uno dei quali all’aperto; una dieta sana senza sgarri e senza alcol; tre litri d’acqua al giorno e la lettura di dieci pagine di un libro non fiction.
Fa davvero bene?
Oltre a essere una challenge ideata da un uomo appositamente per altri uomini, secondo Lauren Fortener, fondatrice di Turbo Zone Fitness a Dayton, in Ohio, si tratta di una pratica poco sostenibile: «Avere obiettivi così estremi può suscitare facilmente sentimenti di sconfitta e portare al burnout». Un glow up sano si ottiene invece «stabilendo esercizi tangibili e aggiungendo passaggi piano piano». A detta di Fortener, infatti, «è meglio impostare un piano di allenamento adeguato alle proprie esigenze, bere più acqua, meditare, dormire almeno 8 ore».
HOT PILATES
Che cos’è?
Si tratta di una disciplina in cui le classiche sequenze di movimenti del pilates matwork avvengono in una stanza pre-riscaldata con temperature fi no ai 35/40°C. La promessa di questo allenamento è quella di aumentare mobilità e riflessi, distendere eventuali tensioni fisiche accumulate nel tempo, oltre che consumare molte calorie.
Fa davvero bene?
«Per la maggior parte delle persone che non soffre di problemi cardiaci, dovrebbe essere sicuro prendere parte a una lezione di pilates che si tiene in un luogo riscaldato» spiega Anouska Shenn, istruttrice certificata di yoga e pilates. «La sicurezza complessiva degli esercizi dipende sia dalla temperatura che dal livello di umidità della stanza. Ci sono sicuramente più rischi nel fare una lezione riscaldata, tra cui disidratazione, colpi di calore, vertigini o svenimenti dovuti alla perdita di elettroliti attraverso il sudore. Consiglio di scegliere uno studio che offra solo un livello di calore moderato (intorno ai 29°C), idratarvi molto bene prima della sessione e indossare abiti traspiranti».
JOURNALING
Che cos’è?
Il diario segreto che tenevamo alle elementari si è evoluto in uno strumento utile per la crescita personale. Esistono vari modi di praticare journaling, il segreto sta nel trovare la combinazione perfetta per le proprie esigenze, ma la base è annotare giorno dopo giorno i propri obiettivi e progressi. Per farlo, date pure libero sfogo alla vostra passione per la cancelleria – dai, lo sappiamo che ce l’avete.
Fa davvero bene?
«Il journaling è davvero efficace», sostiene Sham Singh, psichiatra con approccio olistico della Winit Clinic in Florida. «È una pratica che promuove la consapevolezza, consentendo di riflettere sulle esperienze, comprendendo i propri comportamenti e emozioni, così da regolarli al meglio nel tempo». Perché si ottengano i risultati migliori, l’esperto suggerisce: «Stabilite una routine in uno spazio comodo e tranquillo; evitate l’autocensura o il giudizio e non forzate la scrittura, apritevi con sincerità ai pensieri positivi come a quelli negativi».
OIL PULLING
Che cos’è?
Nel corso degli ultimi anni, il settore dell’odontoiatria estetica ha visto una crescita esponenziale d’interesse. Ciò trova spiegazione nel desiderio comune di sfoggiare una dentatura sana e brillante, a costo di sperimentare le tecniche più bizzarre per ottenerla. Tra queste, spicca l’oil pulling, una pratica di origine ayurvedica che prevede gargarismi e risciacqui con oli naturali come cocco e sesamo al fi ne di favorire una pulizia completa del cavo orale.
Fa davvero bene?
Un recente esperimento condotto nell’Università di Innsbruck ha evidenziato come l’impiego dell’olio di sesamo per risciacquare la bocca abbia prodotto, in 8 settimane, una riduzione dell’indice di placca RMNPI del 18.98% rispetto al 10.49% dei risciacqui effettuati con acqua distillata. In ogni caso, l’oil pulling non può sostituire in alcun modo l’abitudine di lavarsi i denti due volte al giorno con dentifricio al fluoro e fi lo interdentale o di sottoporsi a controlli dentistici regolari.
FACE TAPING
Che cos’è?
Esistono rituali non invasivi per mantenere la pelle tonica e compatta. Il più conosciuto è quello del face taping, ossia il ricorso a nastri adesivi kinesiologici che, applicati sul viso aiuterebbero grazie alla trazione a sollevare e distendere le comuni rughe o lassità che interessano la mandibola, la fronte, il collo o la zona naso-labiale.
Fa davvero bene?
«Il punto è avere chiaro il risultato desiderato: se state cercando un effetto lifting occasionale, questo è un hack che si può provare» spiega la dermatologa May Hall, su TikTok @drwrinklestopper. «Tuttavia, applicare il nastro adesivo ogni sera non blocca le rughe nel tempo. Inoltre, utilizzare un tape su una pelle sensibile potrebbe portare a una reazione allergica all’adesivo o a un’irritazione cutanea dovuta all’applicazione e rimozione ripetuta del prodotto. Esistono altrettanti metodi più efficaci per attenuare davvero le linee sottili o le rughe, come il botox, i peeling chimici o il resurfacing laser», conclude Hall.
CONTRO IL CORTISOLO
Che cos’è?
Da un paio di anni a questa parte, si parla di “Cortisol Face”, cioè un senso di gonfiore e pesantezza del viso causato dall’innalzamento dei livelli del cortisolo, l’ormone dello stress. Dai molti integratori alimentari fi no ai classici rimedi skincare, sono molte le soluzioni proposte sui social per ovviare questa condizione.
Fa davvero bene?
«Il cortisolo è un ormone che aiuta il corpo a fronteggiare situazioni stressanti», spiega la dottoressa Laura Purdy. «Quando i suoi livelli sono alti, il corpo immagazzina grasso lungo i lati del viso cambiandone inevitabilmente la forma. Il cervello rilascia cortisolo attraverso il sistema nervoso simpatico in periodi di stress elevato o in determinate condizioni della salute, quindi ogni caso è da valutare singolarmente». A livello pratico, tra le strategie da adottare per tenere sotto controllo il livello di cortisolo, ci sono una dieta bilanciata con alimenti ricchi di acidi grassi omega-3, un esercizio fisico costante, le giuste ore di sonno e soprattutto una corretta idratazione dell’organismo».
INTEGRATORE AL COLLAGENE
Che cos’è?
Il collagene è una proteina essenziale che il corpo produce da solo per costruire e riparare capelli, pelle e unghie, ma la cui presenza diminuisce naturalmente dopo i 25 anni. Per questo esistono varie versioni di integratori a base di collagene che promettono di migliorare tono di pelle e capelli di chi li assumerà in età adulta.
Fa davvero bene?
«Quando si assimila una proteina – spiega la dottoressa Shannon Humphrey, dermatologa canadese – si attiva un processo digestivo in cui questa viene scomposta dagli enzimi in elementi costitutivi, noti come amminoacidi. Essi vengono dunque assorbiti attraverso l’intestino e inviati alle aree del corpo che ne hanno bisogno». «Ciò che è impossibile – continua l’esperta – è assumere una proteina specifica e indirizzare i suoi amminoacidi esclusivamente a capelli, pelle e unghie, ma potrebbe essere utile dove c’è una specifica carenza diagnosticata da uno specialista». In poche parole, può servire assumere integratori al collagene, ma il beneficio è organico, non topico».
DRY BRUSHING
Che cos’è?
Versione 2.0 dello scrub fai da te, il dry brushing consiste nel passare sulla pelle asciutta una spazzola in setole naturali, con movimenti leggeri e ampi, per ottenere una cute più morbida, levigata e tonica.
Fa davvero bene?
«Avrete sicuramente già sentito parlare di esfoliazione sotto la doccia utilizzando un classico prodotto preconfezionato, ma il dry brushing è la pratica in questo senso più facile, poiché il vantaggio è quello di poter esfoliare la pelle da asciutta anche prima di entrare in doccia», spiega la dottoressa Anna Chacon, dermatologa specializzata in dermatologia medica, chirurgica ed estetica. «Un altro beneficio della spazzolatura a secco è la stimolazione della micro circolazione sanguigna con un conseguente aumento di luminosità della cute. Quando le cellule morte non vengono rimosse, infatti, la pelle può apparire più spenta. Con l’adeguata costanza, si sperimenta anche un miglioramento notevole nel tono della pelle e una riduzione sensibile della buccia d’arancia».
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.
Segno zodiacale Gemelli: cambio umore come cambio i prodotti skincare. Nella vita sognavo l'altezza e lo stile di Jacob Elordi e il beauty case di Kylie Jenner. Tre cose che amo: gli smalti colorati, le canzoni di Britney Spears e le patatine fritte. Come Beauty Editor Associate di Cosmopolitan, racconto il mondo della bellezza dal punto di vista di un ragazzo della Gen Z.


















