Fabrizio Sproviero
Nato a Saronno, vivo in provincia di Milano e studio Lettere moderne alla Statale.
Scrivo di libri, serie TV, cinema, e cultura pop, esplorando i punti di collisione tra letteratura e nuove forme di intrattenimento. Segretamente, ma non troppo, aspiro a diventare un facsimile di Dylan Dog.

Da Kafka a Zerocalcare: perché continuiamo a sottovalutare i fumetti
La prova che i confini tra fumetto, letteratura e televisione sono sempre più sottili e che le storie disegnate sono ormai parte del nostro immaginario adulto.

Il film italiano che ha conquistato i David è un road movie sospeso e struggente
Le città di pianura è un viaggio surreale tra la dolcezza e la nostalgia di chi è troppo grande per crescere

Perché Vangelo di Shiva è molto più di un semplice album rap
Tra estetica religiosa, branding e confessione emotiva, Vangelo di Shiva trasforma il rap in qualcosa che va oltre la semplice playlist: un album frammentato ma attraversato da solitudine, trauma e ricerca di senso.

Impressioni su The Immortal Man, l'atto conclusivo della saga Peaky Blinders
Cose di famiglia che sarebbe stato meglio rimanessero in famiglia

Siamo davvero i personaggi migliori che abbiamo?
Intervista a Lavinia Bianca, autrice de La vita potenziale

Where is my tromba? Un sorriso non salverà il mondo, o forse sì
Dal rap genovese al palco di Sanremo: con Se Dio vuole Sayf è riuscito in un piccolo miracolo musicale, mettere d’accordo pubblici diversissimi.

Skippy e Jamie, due tragedie complementari (e il racconto dell'età più difficile)
Raccontare l’adolescenza tra romanzo e piano sequenza: tutti sanno cos’è ma nessuno sa spiegarlo
Tra Dante, Petrarca, Marracash e Gué: vecchi e nuovi modi di fare poesia
La domanda è sempre la stessa: chi siamo, e chi vogliamo essere?
Fino a che punto saremmo disposti a mettere in gioco la nostra vita, in diretta tv? La risposta non è così scontata
Alex Honnold e la voglia di superare i limiti, costi quel che costi
Da All's Fair con Kim Kardashian all'ultimo saggio di Carla Lonzi, viaggio metafisico nella rappresentazione femminile
La meraviglia della simultaneità che caratterizza le narrazioni contemporanee (e noi nel mezzo, chiamati a scegliere)